Civitavecchia, il Porto sprofonda ma Di Majo pensa a Traiano

Pino Quartullo presenta il suo lavoro che andrà in scena domani sera, il presidente si presenta con 45 minuti di ritardo, meglio di Cacciaglia che, vedendoci, è scappato a gambe levate

CIVITAVECCHIA – Ci dispiace davvero far passare in secondo piano il lavoro di Pino Quartullo “1900 ANNI FA, Traiano” ma siamo obbligati a scrivere altro lasciando poco spazio anche alla presenza, tra gli attori, di Francesco Montanari che ancora non riesce a togliersi di dosso l’interpretazione de “Il Libanese” di Romanzo Criminale.Domani, dunque, a Civitavecchia si celebrano i 1900 anni dalla morte del fondatore della città, Traiano. L’Autorità di Sistema Portuale ha organizzato uno spettacolo che si terrà sotto la fontana del Vanvitelli, in pieno porto storico, con protagonisti Francesco Montanari nei panni dell’imperatore.

Poi l’inossidabile Maria Rosaria Omaggio che interpreterà Plotina e il regista-attore civitavecchiese Pino Quartullo. Ieri la conferenza stampa di presentazione a Molo Vespucci con il presidente Francesco Maria di Majo.

Nello spettacolo che inizierà al tramonto, si racconta la morte dell’Optimus Princeps, avvenuta l’8 agosto del 107 dC ma soprattutto la sua vita, con attori civitavecchiesi e Claudio Cocino, primo ballerino dell’Opera di Roma.

Una conferenza stampa “teatrale”. Quartullo e il suo corposo staff puntuale e le prime donne, Di Majo e Cacciaglia che si fanno attendere.

Arriva con la solita boria il presidente della Fondazione Cariciv, Don Ciccio Cacciaglia ma, la frenata compiuta nel vederci seduti, sarà studiata dai tecnici della Ferrari.

Ha girato i tacchi e se n’è andato disertando l’appuntamento ed evitando così domande scomode (visti i recenti sviluppi), un comportamento che commenta da solo: ridicolo.

Poi, mentre Quartullo prendeva tempo raccontando la storia del suo lavoro, finalmente, arrivava il presidente dell’Authority Francesco Maria Di Mano.

Il suo ritardo era dovuto ai treni delle Ferrovie dello Stato, ovviamente.

La sua presenza all’inizio è stata decisamente fastidiosa. Non solo il ritardo ma anche la sfacciataggine di ignorare la telefonata in diretta con Maria Rosaria Omaggio. Si stava dedicando, a voce alta, ad altro con un suo collaboratore tant’è che abbiamo dovuto chiedergli gentilmente di stare zitto.

Poi ha preso la parola ed è sembrato molto preparato sull’argomento e sugli sponsor che ha ringraziato uno ad uno, in particolare l’Enel che pare abbia sganciato bei soldoni (chissà cosa ne pensa Cozzolino, con quei soldi sarà pagata anche la performance della famosissima attrice, scrittrice, storeografa ex comunista oggi conosciuta come la Taleggio, pardon Casaleggio de nòantri pentastellata, Roberta Galletta).

Tutti, comunque, si aspettavano citazioni di sentenze di Cassazione o del Senato Accademico romano da parte dell’avvocato romano Di Majo ma, nell’illustrare la mostra museale che sarà attiva per nove mesi, ha citato di interessante, l’inno rumeno, dove viene menzionato il nome di Traiano.

Non solo, ha anche detto che darà fondo ai contributi per realizzare ex novo la riproduzione di una nave romana, senza sapere (ma in questo caso possiamo concedergli di essere ignorante) che nella vicina Santa Severa c’è il Museo della Navigazione, che gli suggeriamo di visitare viste anche le tante testimonianze di quell’epoca.

Poi, come se fosse il Matteo Renzi di turno, ha preso su tre quattro fogli ed è scappato dicendo: “Se avete bisogno di chiarimenti o approfondimenti qui ci sono i miei collaboratori”.

Grande stile non c’è che dire. Volevamo chiedergli della curiosa nomina di un elettricista nel comitato di gestione. Delle 121 richieste di cassa integrazione pronte per altrettanti lavoratori.

Del traffico merci in caduta libera per non parlare di quello passeggeri. Mentre il Porto che Traiano ha fatto nascere cola a picco lui si occupa di teatro e di teatrini quali quelli dell’ultimo comitato di gestione. Volevamo anche sapere della prossima chiusura di Largo della Pace e del progetto Fiumaretta ma, per adesso, basta così.

Ovviamente c’è grande attesa anche per la performance della Galletta che si esibirà proprio l’8 agosto, giorno della morte di Traiano (invitiamo tutti a partecipare con lattuga,pomodori quasi passati e uova).

Guarda il depliant
170731-Traiano

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