Commissariata la Banca Sviluppo Tuscia. Bankitalia affida il compito a Gregorio Monachino

MONTEFIASCONE – Banca Sviluppo Tuscia commissariata dalla Banca d’Italia. Dopo pochi anni si chiude nel peggiore dei modi l’esperienza della nuova banca di Montefiascone. Banca d’Italia ha inviato un commissario che si dovrà occupare della messa in liquidazione dell’Istituto o, in alternativa, di individuare un altro soggetto in grado di assorbire le due filiali e il relativo personale impiegato.

Questo lo scarno ma significativo comunicato pubblicato sul proprio sito dalla Banca e non trasmesso agli organi di informazione:

In ottemperanza a quanto stabilito da Banca d’Italia, ai sensi dell’art.53-bis, comma1, lett. b) del TUB, in tempi brevi si terrà una riunione congiunta degli Organi Collegiali, alla presenza del Commissario in temporaneo affiancamento (cfr infra), per assumere le determinazioni necessarie tese a dare avvio ad un percorso aggregativo con altro intermediario di adeguato standing ovvero alla cessione di attività e passività ed alla liquidazione volontaria della società.

Ai sensi dell’articolo 75-bis, comma 1, del TUB, la Banca d’Italia ha nominato, con efficacia immediata, il Dott. Gregorio Monachino quale Commissario in temporaneo affiancamento al
Consiglio di Amministrazione, con il mandato di:

1) supportare l’individuazione e la finalizzazione, nell’arco di tempo previsto, di un progetto di integrazione aziendale con un soggetto bancario di adeguato standing ovvero la cessione di attività e passività e la liquidazione volontaria della società;

2) promuovere il ripristino di condizioni di regolarità gestionali nel lasso di tempo necessario per il perfezionamento dell’operazione.

Il Dott. Monachino resterà in carica fino alla realizzazione delle operazioni di integrazione secondo la tempistica indicata dalla Banca d’Italia.

La Banca prosegue regolarmente la sua attività.

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