Il “piano per l’integrazione” del Viminale, fuori tempo massimo

Consap:  “più attenzione alle Forze dell’Ordine per restituire sicurezza al Paese”

 

Un ripensamento dal Ministro dell’Interno, lo chiede la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in tema di accoglienza: “Bisogna tenere conto del degrado sociale raggiunto anche e soprattutto per colpa di individui che hanno in odio le nostre regole di vita”.

 

“Un lodevole tentativo che però arriva fuori tempo massimo – lo afferma il Segretario Nazionale della Consap Stefano Spagnoli  – con riferimento alla road map dell’integrazione proposta dal Ministro dell’Interno Marco Minniti che prevede fra l’altro alloggi, assistenza e ricongiungimenti familiari più facili per gli immigrati. I segnali che arrivano dal territorio dovrebbero indurre ad una maggiore cautela visto che ogni giorno si verificano episodi di intolleranza e violenza che stanno minando le forza delle istituzioni, una deriva sociale, che come dimostra l’episodio del doppio accoltellamento al Tribunale di Perugia, sta contagiando negativamente tutta la società civile e che vede nel mirino anche uno dei massimi poteri dello Stato la Magistratura”.

 

Al di là della reale applicabilità di regole che si basano principalmente sulla promessa di rispettare i nostri valori per accedere a benefici che in alcuni casi vanno anche al di là di quelli garantiti ai cittadini italiani, promesse che sono messe in capo a chi è spesso mendace anche nel declinare le proprie generalità, è il concetto di base che non ci convince.

 

Mentre assistiamo a gesti di intolleranza anche davanti ad effusioni nei pressi di una moschea, a caserma dei carabinieri violate derubate a colleghi e colleghe aggrediti per non parlare dell’evidente mancanza di rispetto per le donne, in uno spregio per le istituzioni e chi le rappresenta che raramente avevamo registrato nella società civile italiana, dal massimo rappresentante della sicurezza nazionale ci si aspetterebbe un’azione a tutela delle Forze di Polizia e non norme che appaiono solo in grado di accrescere la tensioni sociale gettando benzina sul fuoco di una guerra fra culture che solo chi è cieco o in malafede non riuscirebbe a vedere.

 

“Per tanto invitiamo a fare un passo indietro in questi tentativi di integrazione senza sostanza e ci mettiamo anche il “regalo” della cittadinanza dello ius soli, per tornare ad occuparci di sicurezza dando alle Forze dell’Ordine mezzi e sostegno per fronteggiare questa escalation criminale che sta assumendo i contorni di una guerra di civiltà che non possiamo permetterci di perdere”.

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