Civitavecchia – Idrico, scatta la denuncia

Frascarelli: “I cittadini hanno chiesto che venga applicato lo storno delle prossime bollette”. La rabbia dei residenti di piazzale Torraca si concretizza con  l’istanza dell’ex consigliere e assessore a nome di 54 famiglie VIDEO

CIVITAVECCHIA – La tanto dichiarata denuncia al commissariato di Civitavecchia alla fine è arrivata. A depositarla a nome di ben 54 famiglie è stato l’ex consigliere ed assessore Giancarlo Frascarelli nella mattinata di ieri. Disagi su disagi per mesi interi. Rubinetti a secco o acqua ad intermittenza. Un crescendo di proteste e segnalazioni che hanno portato al gesto estremo dei giorni scorsi quando alcuni cittadini hanno ‘‘requisito’’ un’autobotte comunale. Una mattinata di rabbia e frustrazione. Ma i residenti della zona da tempo annunciavano la denuncia che ora si è concretizzata.

“A nome di queste famiglie di piazzale Torraca e sotto loro precisa indicazione ho presentato questa denuncia esposto – ha spiegato Frascarelli durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri all’hotel San Giorgio -. Vista l’assenza costante di acqua reiterata nel tempo e che perdura da circa otto mesi si è dovuti passare dalle dichiarazioni sui giornali alle carte bollate. I disagi che sono arrivati a queste famiglie sono senza fine. I cittadini di piazzale Torraca – ha concluso – hanno chiesto inoltre inoltre che venga applicato lo storno delle prossime bollette e relative a tutto il periodo di interruzione del servizio idrico”.

“Malgrado l’intervento dei mezzi di informazione locali – si legge nel documento – non abbiamo mai ottenuto dagli organi competenti una risposta adeguata e giustificata circa le motivazioni di questa interruzione idrica. Sino al periodo attuale, assistiamo inermi a queste interruzioni di acqua sin dalle prime ore serali e sino alla mattina inoltrata e addirittura, non ultimamente, abbiamo avuto la completa mancanza di erogazione d’acqua per una settimana circa, con conseguenti disagi in particolare per quei soggetti che appartengono alle categorie protette”.

Una situazione che ha portato le famiglie allo stremo, con madri costrette a scendere in strada e lavare le stoviglie alle fontanelle, nonostante le rigide temperature dei giorni scorsi. Per non parlare poi dei problemi dovuti alle caldaie in blocco a causa della mancanza d’acqua. Ma i cittadini non ci stanno e scrivono: “Chiediamo di accertare la sussistenza di eventuali responsabilità nella situazione descritta ed applicare le dovute, quanto necessarie, sanzioni penali. Chiediamo – concludono nel testo – inoltre, che venga applicato lo storno sulle prossime bollette e relative a tutto il periodo di mancanza di erogazione idrica”. 

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