Terni: arrestato l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi per consulenze di ‘TerniReti’ al commercialista Camporesi

Ai domiciliari, oltre all’assessore Piacenti D’Ubaldi e al commercialista Roberto Camporesi, è finito anche il manager della municipalizzata ‘TerniReti’ Vincenzo Montalbano Caracci. Oggi gli interrogatori di garanzia e (forse) la revoca degli arresti

TERNI -Sembrava una normale perquisizione negli uffici comunali. Una delle tante, in questi ultimi anni. Polizia e Guardia di Finanza si erano recati nella tarda mattinata di ieri presso la sede dell’assessorato al Bilancio per acquisire documentazione sulla gestione della società pubblica ‘TerniReti’ (che gestisce la ZTL e i parcheggi) e sul progetto di cessione delle farmacie municipali.

 

Vittorio Piacenti D’Ubaldi, assessore al Bilancio, al termine della perquisizione aveva seguito gli agenti in Caserma – con la propria automobile – per quella che, in un primo tempo, sembrava soltanto una formalità: essere semplicemente ascoltato dagli inquirenti sui fatti oggetto dell’indagine. Invece a Piacenti è stato notificato il provvedimento di arresto ai domiciliari, emesso dal giudice Federico Bona Galvagno su richiesta del PM Marco Stramaglia.

 

LE ‘SPALLE LARGHE’ DEL SINDACO – Un altro duro colpo all’amministrazione del sindaco Leo Di Girolamo: resisterà anche a questo?  Molto probabilmente sì. Di Girolamo ha superato brillantemente – e senza scomporsi – la durissima fase del proprio clamoroso arresto (sempre domiciliare) nel maggio scorso.

A meno che i consiglieri della sua maggioranza – o lo stesso PD – non decideranno di ‘staccare la spina’, Di Girolamo andrà avanti, consapevole del fatto che – al di là delle legittime richieste di dimissioni che provengono in queste ore dalle opposizioni –  nessuno potrà mai accusarlo di restare a fare il sindaco per motivi prettamente personali, economici o di carriera. L’attuale sindaco di Terni infatti – per fare solo un esempio – ha rinunciato persino allo stipendio da primo cittadino perché – come confermato dallo stesso – percepisce già un vitalizio come ex senatore. Quanti politici avrebbero rinunciato a un’entrata mensile sicura di circa 5 mila euro al mese?

 

VERSO LA REVOCA DEGLI ARRESTI? Oggi intanto si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al GIP Federico Bona Galvagno.

L’avvocato Attilio Biancifiori, che difende l’assessore Piacenti D’Ubaldi, probabilmente chiederà al giudice la revoca degli arresti domiciliari.

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