Civitavecchia – Rissa tra famiglie finisce a coltellate

Marocchini da una parte Rom dall’altra. Tratto in arresto l’uomo nord africano che ha rifilato diversi fendenti al più anziano dei zingari aggressori

CIVITAVECCHIA – Primo pomeriggio di sangue in via del mattatoio a due passi dal vecchio carcere di Civitavecchia. Il nome della via rende bene quanto accaduto poco dopo le 15. Una lite nata per futili motivi tra vicini di casa di etnie diverse è sfociata in una rissa senza esclusione di colpi.

Ad avere la peggio il più anziano della “battaglia” che ha rimediato due se non tre coltellate al ventre.

Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che la famiglia di Rom che abita nel vecchio mattatoio occupato avrebbe avuto un alterco con un’altra famiglia, di origine marocchina che abita poco distante. C’è chi ha fatto accenni a droga nascosta o richieste di sgombro di una delle case occupate. Fatto sta che il più anziano della famiglia di zingari, noto in città perché gira con un apetto sempre stracarico di ferraglie si sarebbe scagliato addosso ad un marocchino poco più che trentenne. Una lite che ha coinvolto anche le donne ma ad averne la peggio è stato il più anziano dei contendenti che si è visto trafiggere l’addome con un grosso coltello da cucina.

Anche la donna più giovane era visibilmente segnata sul volto per i colpi ricevuti e un dito della mano destra quasi staccato da un morso.

Polizia e carabinieri chiamati dai vicini hanno sedato da prima la rissa e poi portato in caserma i maschi della famiglia. Il marocchino invece è stato ammanettato perché, nel frattempo, aveva cercato di occultare l’arma bianca che aveva usato per colpire allo stomaco l’anziano.

Sangue ovunque e davanti anche a minori che scioccati hanno assistito al feroce litigio.

Adesso gli inquirenti dovranno accertare le responsabilità e prospettare la vicenda al magistrato di turno che deciderà se mantenere i fermi oppure no.

Intanto i residenti della zona, accorsi numerosi, hanno lamentato l’incuria e l’abbandono in cui versa la zona nonostante a poche decine di metri si trovi un carcere ancora operativo. Casa occupate che l’amministrazione pare non abbia nessuna intenzione di far sgombrare.

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