Santa Marinella – Tidei: “Dirigenti a contratto tutti a casa”

SANTA MARINELLA – La situazione di disastro che ho trovato nelle finanze comunali non ci consentirà di poter confermare il contratto ai dirigenti che sono stati assunti attraverso la procedura e con le prerogative previste dall’articolo 110 del Testo unico sugli Enti Locali. Questo costituisce un ulteriore danno che chi ci ha preceduto ha procurato alla Città. Tutti i contratti a tempo determinato sono poi risolti per Legge quando il Comune si trova in situazione finanziaria strutturalmente deficitaria o in dissesto.

Allo stato non saremo in grado di provvedere in questo senso.

Questo fatto lega al palo la macchina amministrativa privandoci di poterci avvalere di professionalità particolari, alla bisogna, che non sono reperibili tra il personale di ruolo.

E’ sintomatico come tutte queste inefficienze e difficoltà escano fuori soltanto dopo il nostro insediamento e non siano trapelate mai durante l’attività, durata circa sette mesi, del Commissario Straordinario incaricato dal Prefetto di Roma.

Tra le tante emergenze è scoppiata anche quella cimiteriale; il dirigente mi ha informato che non abbiamo disponibilità di loculi per procedere all’inumazione delle salme degli aventi diritto alla sepoltura nel Cimitero cittadino.

Oltre ad essere una grave crisi questo fatto apporta un danno all’immagine della Città ed è un’offesa al sentimento popolare di pietà verso i nostri defunti al quale ci impegniamo a porre rimedio con la massima urgenza.

One Reply to “Santa Marinella – Tidei: “Dirigenti a contratto tutti a casa””

  1. ER MEJO

    HA FATTO UN GRAN VOCIARE
    E NUN PERCHE’ SAPEVA SOLO PARLARE
    LUI ERA ER MEJO DE TUTTI E POTEVA SISTEMARE
    QUER GRANNE CASINO CHE AVEVINO FATTO PRIMA DI ABIURARE

    SEMO ANNATI TUTTI A VOTARE
    CON LA SCHEDA NELLE MANO
    E LA SPERANZA DE LEVASSE DAR PANTANO
    MO ME VIENI A DI CHE NUN SE POLE FARE

    E L’UNICO SISTEMA PE’ AGGIUSTARE
    E’ QUELLO ANCORA CHE DEVO PAGARE
    ALLORA ME DOMANNO E ME CHIEDO
    PERCHE’ A ME SEMPRE LO SPIEDO?

    PUNTI ER DITO , ARZI LA VOCE
    CHE LA CORPA NUN E’ LA TUA
    E QUESTO ME COCE
    L’HO GIA’ SENTITA L’HO GIA PAGATA
    ME LO DOVEVI DI’ VELOCE
    PRIMA DE FA’ LA CROCE.

    PASQUINO

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