Rivoluzione scolastica in Umbria: dal primo settembre via al nuovo ‘polo’ sperimentale

Tante le esperienze dedicate all’educazione dei più piccoli, anche se nel mondo il diritto all’istruzione è negato a 123 milioni di bambini; Il ruolo di ActionAid: adozioni a distanza per aiutare bimbi e famiglie

 

Nasce in Umbria il nuovo ‘polo’ per l’infanzia, che punta ad una nuova e rivoluzionaria formula educativa. Si tratta di un “servizio innovativo e sperimentale che prevede la collocazione in una struttura unica o in strutture contigue fruibili da tutti i bambini da 0 a 6 anni, con spazi esterni ed interni adeguatamente attrezzati” spiegano in Regione.
La rivoluzione umbra, unica nel genere nel mondo della scuola italiana, sarà avviata dal primo settembre: “Non più due entità distinte – ha affermato l’assessore regionale all’istruzione Antonio Bartolini -, come è stato fino ad oggi, tra “Asili Nido” da zero a tre anni e “Scuola Materna” da quattro a sei anni, ma un unico Polo, che va da zero a sei anni, che si caratterizza come un laboratorio permanente di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio“.
Una struttura che favorirà anche “la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi, spazi e risorse professionali, nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età, dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno”.
Sono tante le realtà impegnate quotidianamente nello sviluppo dei servizi dedicati ad educazione e istruzione, per offrire ai bambini un’opportunità unica qual è quella del diritto all’istruzione.
Parliamo di un diritto che purtroppo è negato a 123 milioni di bambini nel mondo, già a partire dalla più tenera età.

Lotta alla povertà e garanzia del diritto allo studio
Povertà sempre più spesso fa rima con analfabetismo, che sono al tempo stesso causa e conseguenza l’una dell’altra. Sui numeri dell’analfabetismo e sulle opportunità da regalare ai più piccoli ci fa riflettere ActionAid, che da sempre è impegnata nelle adozioni a distanza. Una ricetta semplice ma efficace quella delle adozioni a distanza ActionAid, l’associazione internazionale indipendente che lavora in Italia dal 1989, e sviluppa programmi di sostegno a distanza a supporto dei bambini e delle località che li ospitano.
Grazie alle donazioni possiamo avviare interventi a lungo termine che intendono eliminare le cause della povertà, con il fine ultimo di rendere le comunità, un giorno, autosufficienti e indipendenti – spiegano dal team di ActionAid -“. ActionAid con l’adozione a distanza e campagne di sensibilizzazione promuove il diritto all’istruzione. Grazie agli oltre 130.000 donatori che l’hanno scelta per permetterle di sviluppare progetti nelle zone più povere del mondo.
Le adozioni provengono da famiglie, privati cittadini e aziende, che credono nella possibilità di migliorare il mondo proprio attraverso l’utilizzo delle adozioni a distanza. Analfabetismo: una piaga soprattutto femminile
I numeri dell’analfabetismo rivelano una preponderante presenza di bambine fra coloro ai quali è negato il diritto allo studio. Cause che trovano una spiegazione soprattutto all’interno delle famiglie. Non è solo la povertà a spingere le famiglie a non mandare le bambine a scuola, ma anche una spiacevole condizione sociale che vede troppo spesso le piccole rinchiuse in casa a fare da schiave a padri e mariti. La condizione femminile nel mondo è terribile e le bambine non vanno a scuola perché per loro le famiglie decidono matrimoni e gravidanze precoci, ed uno stile di vita diverso da quello che desiderano per i figli maschi.

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