Ricomincia la battaglia “sfascista” di Italia Nostra – Sezione Etruria contro l’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia

MONTEROMANO – Non è passata neanche una settimana dall’inaugurazione del tratto Cinelli-Monteromano della superstrada Orte-Civitavecchia che i nemici della Tuscia, del suo sviluppo e del futuro dei nostri figli sono tornati all’attacco.

Ovviamente parliamo dell’associazione Italia Nostra – Sezione Etruria, un manipolo di di persone pseudo ambientaliste che hanno iniziato nuovamente a martellare le mail delle redazioni con le solite menate sui danni irreversibili al territorio.

Riteniamo da oggi in poi di non dover più pubblicare nulla dei loro farneticanti comunicati stampa. Di non dare più voce a chi ha impedito e continua a cercare di impedire lo sviluppo del nostro territorio rimasto ai margini dell’economia regionale proprio a causa di associazioni come questa, composta per lo più da persone che dalla vita non hanno più nulla da chiedere e che, quando possono, sono i primi a sfrecciare con le loro auto sulle comode e scorrevoli arterie della provincia.

Basta leggere questo passaggio per capire dove vogliono arrivare questi signori:

“Ancora una volta – commenta Italia Nostra-Sezione Etruria – a pagare sarà il bene comune e la natura, per realizzare un’opera inutile, quanto dannosa, non rispondente delle reali esigenze del territorio, considerando che la SS 675 non prevede neanche un’uscita a Tarquinia, il tutto per realizzare una seconda ferita al territorio con uno svincolo ad 1 km circa da quello realizzato dalla SAT, con l’uscita per Monteromano”.

One Reply to “Ricomincia la battaglia “sfascista” di Italia Nostra – Sezione Etruria contro l’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia”

  1. Il completamento della Orte-Civitavecchia non è solo una battaglia per il futuro della Tuscia ma anche un enorme valore aggiunto per tutta l’Italia Centrale a nord di Roma. Pensate alle acciaierie e alle altre industrie di Terni che ad oggi non hanno ancora uno sbocco al mare. La Orte-Civitavecchia insieme alla fermata dell’AV a Orte e al completamento del centro intermodale di Orte andrebbe a completare la cerniera rappresentata dall’asse Rieti-Civitavecchia strategica per il collegamento fra la Capitale e l’Italia di mezzo.

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