22 Luglio 2026

Tarquinia – Rienzi, lo “smutandato” Codacons, ha incontrato il Movimento Civico di Conversini

Spente le luci della ribalta nazionale, il vecchio presidente del quasi defunto movimento dei consumatori, costretto alla notorietà di paesetto si riunisce (in sandali) con i vecchi "compagni" di partito TARQUINIA - Riceviamo da Codacons Lazio e pubblichiamo: Si è svolto sabato un incontro presso la sede del Movimento di via Garibaldi, tra il Presidente del…
1 Ottobre 2019
Rienzi "smutandato"

Spente le luci della ribalta nazionale, il vecchio presidente del quasi defunto movimento dei consumatori, costretto alla notorietà di paesetto si riunisce (in sandali) con i vecchi “compagni” di partito

TARQUINIA – Riceviamo da Codacons Lazio e pubblichiamo: Si è svolto sabato un incontro presso la sede del Movimento di via Garibaldi, tra il Presidente del Codacons Carlo Rienzi e una delegazione del Movimento Civico capitanata da Maurizio Conversini.

Piena convergenza di opinioni sulle molteplici problematiche di Tarquinia che non sembrano avviarsi a soluzione neanche con questa amministrazione, sorda ad ogni richiesta dei cittadini.

Riferendosi alla richiesta di Conversini rivolta alla Presidente del Consiglio, di incontrare Codacons e Associazione 5 Lidi e rimasta senza risposta, l’Avvocato Rienzi incalza: “trovo assurdo che l’Amministrazione Giulivi non risponda a nessuno, né alle Associazioni, né ai Consiglieri comunali. Tale comportamento antidemocratico ci costringe a chiedere al Prefetto di commissariare il Comune per inidoneità nel rapporto di trasparenza con i cittadini”.

Conversini, che dopo il successo dell’avvio della petizione contro Talete attende l’Assemblea pubblica del 4 ottobre presso la Sala Grande della Biblioteca, ha accolto con favore la proposta del Codacons di mettersi a disposizione per avviare tutti gli opportuni accessi previsti dalla legge, per accertare sia la legittimità dell’affidamento del servizio pubblico a Talete, la cui gestione sta creando molti problemi ai tarquiniesi, oltre agli accertamenti sul c.d. “Contratto di Fiume” che vede capofila la Provincia di Viterbo e ai relativi impianti di depurazione, sempre gestiti da Talete.

Si procederà poi con la valutazione delle opportune azioni legali da intraprendere per togliere a Talete l’importante servizio pubblico, la cui gestione si ripercuote negativamente sia a livello economico, nelle tasche dei cittadini, che sull’ambiente, con il litorale perennemente inquinato.

carlo rienzi in ciabatte

 

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