Civitavecchia – Due asiatici con la febbre sulla Costa Smeralda. Bloccati migliaia di crocieristi a bordo in attesa dei controlli sanitari

Scatta l’allarme coronavirus e tutti rimangono a bordo in attesa dei controlli da parte delle unità sanitarie portuali e della Asl. Treni, autobus, Ncc e taxi pronti per andare a Roma sono tutti vuoti

CIVITAVECCHIA – La psicosi del Coronavirus e i sistemi di controllo obbligatori quando ci sono casi di febbre anomala hanno fatto scattare il protocollo di emergenza questa mattina al porto di Civitavecchia. Tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio bloccati a bordo.

Gli autobus e tutta la macchina organizzativa che aspettava lo sbarco dei crocieristi da portare in tour a Roma o in altre località ha subito capito che c’era qualcosa che non andava. Nessuno è stato fatto sbarcare dalla nave Costa Smeralda.

Due casi di febbre, su due asiatici (un uomo e una donna), hanno fatto scattare l’allarme a bordo. In questo momento il personale medico di bordo e i crocieristi, stanno aspettando l’arrivo della squadra sanitaria portuale e della Asl di Civitavecchia.

La squadra di pronto intervento da poco costituita dovrà verificare se si tratta di due casi di febbre normale o se, invece, sono persone contagiare dal Coronavirus.

Vediamo quindi oggi per la prima volta all’opera i componenti del “Gruppo di Lavoro – Polmonite da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”. Il gruppo di lavoro costituito da personale sanitario aziendale, Dr Antonio Carbone Direttore Sanitario Polo Ospedaliero Civitavecchia/Bracciano, dott.ssa Maria Antonietta Grizzuti Dirigente Medico Direzione Sanitaria Polo Ospedaliero Cv/Br, Dott.ssa Simona Ursino Direttore Dipartimento di Prevenzione, Dr. Carlo Turci Direttore DAPS, Dott.ssa Agnese Testoni Responsabile Gestione Risorse Monitoraggio Indicatori e Standard Assistenziali, Dr. Marco Di Gennaro Direttore DEA, Dr Beniamino Susi, Responsabile Pronto Soccorso Cv/Br, Dr Giorgio Arena Resp.le UOC Laboratorio Analisi, Dr. Giuseppe Guaglianone Resp.le UOC Farmaceutico Ospedaliera,  e da rappresentanti delle istituzioni (Comune, Capitaneria di Porto, USMAF) è coordinato dal Direttore Sanitario Ospedaliero, Dr. Antonio Carbone .

La psicosi da contagio sta creando una serie di effetti collaterali non da poco conto e questo è uno dei primi. Se dovesse essere accertato un caso di Coronavirus sulla nave, che fine famo i passeggeri?

Quello che accadeva al tempo dei galeoni spagnoli e cioè ancorate in rada e quarantena?

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