No all’inceneritore: gli studenti di Tarquinia scesi in piazza per scrivere la storia come i Beatles

TARQUINIA – Un “no” baciato dal sole. Ieri mattina i ragazzi dell’istituto Cardarelli di Tarquinia sono scesi in piazza a dire No, contro ogni tipo di impianto e inceneritore e contro la realizzazione dell’impianto proposto dalla A2A presso Pian degli Organi.

“L’idea di fare un’assemblea sul tema dei rifiuti è nata circa un mese fa ed è stata subito accolta dalla dirigente la quale ci ha permesso di organizzare questa iniziativa insieme all’amministrazione Comunale, al Coordinamento Salute e Ambiente, al Centro di aggregazione Giovanile e al Cinema Etrusco – spiegano i rappresentanti D’istituto – Crediamo fortemente che i giovani debbano essere promotori di iniziative come queste e dire a gran voce che siamo contro ogni forma di inquinamento, contro ogni pericolo ambientale,  che possa in qualche modo rovinare un futuro che ci appartiene. 

Siamo pronti a scendere ancora in piazza se ce ne sarà bisogno o creare azioni rivolte a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo consapevoli che se ciascuno di noi farà qualcosa forse questo mondo si salverà dai disastri che ogni giorno sentiamo”.
Alle 8,45 sono iniziati i lavori, presso il multisala dove sono stati proiettati due video inerenti al tema dei rifiuti: “ Sporchi da morire” e “Gli inceneritori producono diossine e polveri sottili”.

Al termine della proiezione il Sindaco Alessandro Giulivi ha salutato i ragazzi e aperto il dibattito, ricordando l’importanza di difendere il territorio e l’ambiente.
 
Dopo il saluto della dirigente Laura Piroli e degli amministratori locali, con la presenza del Dottor Mauro Mocci che ha preso la parola, gli studenti sono entrati nel vivo della discussione. 

Mocci ha spiegato il contenuto dei filmati e dato delle nozioni tecniche e informative sugli inceneritori e sul sistema di smaltimento dei rifiuti, a seguire le domande dei ragazzi che hanno acceso il dibattito dando molti spunti e condividendo dubbi e punti di vista.

Al termine della discussione i ragazzi hanno sfilato in corteo verso il Palazzo Comunale, tenendo in mano dei cartelli con Scritto No inceneritori realizzati da loro stessi e dal Centro di Aggregazione Giovanile , anch’esso fin da subito in prima linea contro la realizzazione di qualsiasi impianto.

I ragazzi giunti in piazza Matteotti hanno poi intonato un coro e realizzato una coreografia per qualche minuto. Al loro gruppo si sono aggiunti altri ragazzi che non fanno parte dell’istituto ma venuti in piazza a dire il loro No. Al termine sono saliti nel palazzo comunale per firmare la loro presenza. 

Come i Beatles che il 30 gennaio del 1969 entrano nella storia suonando per la prima volta su un tetto di Londra, così i giovani di Tarquinia il 30 gennaio 2020 per la prima volta hanno sfilato tra le vie della città segnando la storia di un “paese attivista che non si arrende alle logiche incoscienti di chi ogni giorno mina l’ambiente in cui viviamo”.

“Il messaggio delle nuove generazioni è dunque forte e chiaro – commentano dall’amministrazione comunale –  i giovani di Tarquinia dicono no, con tutta la loro voce, con tutto il loro impegno, con tutte le loro speranze, con tutto il loro cuore. Grazie Ragazzi”.

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