Viterbo – Coronavirus, positive al test le mogli dei fratelli colpiti dal virus

Il docente Unitus, il fratello infettivologo a Belcolle e le mogli stanno seguendo il protocollo per curare velocemente il Covid-19

Viterbo – Coronavirus, salgono a cinque i casi nella Tuscia ma il numero sembra destinato inevitabilmente a crescere. Sono risultate positive al primo tampone da Covid-19 anche le mogli del medico infettivologo dell’ospedale di Belcolle e del docente della Facoltà di Agraria dell’Unitus.

Il medico, che lavora nel reparto di malattie infettive, è in quarantena domiciliare fiduciaria. Il professore d’agraria, invece, è ricoverato allo Spallanzani e, di fatto, è il primo caso conclamato viterbese.

Tra i cinque casi di Coronavirus nella Tuscia anche la studentessa georgiana dell’università della Tuscia, pure lei allo Spallanzani. Quest’ultima era venuta da pochi giorni a Viterbo dopo essere stata, per un periodo, in Veneto.


La nota della Asl di Viterbo

Due ulteriori casi di positività al Covid-19 sono stati comunicati dall’ospedale Spallanzani alla Asl di Viterbo nel corso del pomeriggio, in attesa del test di conferma che, come da prassi, viene effettuato presso l’Istituto superiore di sanità.

Si tratta di persone che hanno un legame di familiarità con due dei tre precedenti casi accertati nella provincia di Viterbo, per le quali era stato richiesto un accertamento diagnostico nella giornata di ieri, e che, già precedentemente, si trovavano in regime di isolamento fiduciario domiciliare. Nessuna di queste persone ha frequentato l’ospedale Belcolle nei giorni scorsi.

Nella giornata di oggi, Asl di Viterbo ha attivato tutte le misure di prevenzione indicate nelle linee guida del ministero e della regione Lazio, compresa la sanificazione di tutti gli ambienti frequentati dal professionista di Belcolle risultato positivo al Covid-19.

In base alle indagini epidemiologiche effettuate dal team operativo Coronavirus, i contatti stretti con i casi accertati sono stati messi in isolamento domiciliare fiduciario, come previsto dai protocolli vigenti. Al momento sono tutti asintomatici.

Seguono eventuali, ulteriori, aggiornamenti.

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