Dalla Cina arriva il “Revenge spending”, succederà anche a noi?

La Cina sta lentamente uscendo dalla quarantena, in molti stanno riprendendo le vecchie abitudini, su tutte: quella dello shopping. Le persone hanno voglia di sfogarsi e così i giornali cinesi hanno addirittura coniato un nuovo termine: revenge spending, cioè spendere per vendicarsi (dall’astinenza provocata dal virus) dopo settimane passate in casa.
L’85% delle 3.600 gioiellerie della più grande catena cinese, Chow Tai Fook Jewellery Group, hanno riaperto i battenti e fuori da ogni negozio ci sono già le code. Lo stesso vale per maisons del lusso come Chanel e Louis Vuitton, dove si sono viste le prime file. Il quotidiano China Daily ha pubblicato un altro articolo che dà il senso dell’umore post-quarantena. Il titolo era Recovery wish list being drawn up, ovvero: “si cominciano a scrivere le liste delle cose da fare per riprendersi”. Ai primi posti ci sono: andare al ristorante, viaggiare, festeggiare e fare shopping (curiosamente non al primo posto). La maggior parte degli intervistati ha mostrato più disponibilità a spendere in viaggio, cucina raffinata e accessori in pelle di alta gamma, articoli di cui i cinesi non potrebbero fare a meno.

In base a quello che successe dopo la fine dell’emergenza legata alla Sars, nel 2003 la China Skinny, società di marketing e strategie prevede una ripresa “esplosiva” del settore turismo, domestico e verso l’estero.

In Italia secondo il sondaggio realizzato da BEM Research sulla piattaforma Google Consumer Survey il 45% circa degli intervistati ha risposto che “aspetterà diversi giorni prima di fare qualcosa”, ancora impauriti dall’espandersi del Virus e continuando ad usare opportune cautele anche a fine quarantena.
Alla domanda “Qual è la prima cosa che farai quando sarà finita la quarantena?” gli italiani hanno risposto:
Aspetterò diversi giorni prima di fare qualcosa (44,8%), 2) Farò una festa (20,5%), 3) Andrò al ristorante (19,3%), 4) Viaggerò in Italia, (12,4%), 5) Viaggerò all’estero (3%).

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