Claudio Brachino, il noto giornalista viterbese lascia Mediaset

MILANO – Con un video pubblicato sul suo profilo Instagram Claudio Brachino ha provato a fare chiarezza sul suo addio a Mediaset. “Sono entrato in Mediaset nell’aprile di 32 anni fa, ne ho 60 di anni dunque ho trascorso in azienda metà della mia vita. E’ uscito il comunicato di Mediaset, la separazione è consensuale e non stiamo a dire il perché e il percome. Ho fatto la scuola di drammaturgia del grande Eduardo De Filippo che diceva: “Le storie d’amore durano 7 anni, poi diventano come quelle bottiglie col tappo senza gas.

Dunque ci sarà tempo per approfondire i motivi dell’addio, di sicuro Brachino ha confermato di avere ancora voglia di ripartire, “Non mi piace il titolo che ha fatto il mio amico D’Agostino, il declino di Brachino: non mi sento in declino per niente, dal punto di vista né professionale né morale.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

“Ultimo giorno a #Mediaset e intanto il #coronavirus… “ (31 Marzo 2020)

Un post condiviso da Claudio Brachino (@cbrachino) in data:

 

 

CLAUDIO BRACHINO LASCIA MEDIASET: UNA STORIA PARTITA NEL 1988

Claudio Brachino lascia Mediaset, l’azienda che dal 1988 era diventata ormai casa sua nella redazione news e nella gestione di molti ruoli di comando nel corso dell’evoluzione di Fininvest dalle piccole origini fino al colosso di oggi. «Si conclude oggi consensualmente il rapporto professionale tra Mediaset e il giornalista Claudio Brachino», è il comunicato lasciato dal Biscione nel comunicare la fine dell’esperienza di Brachino in azienda. Tra i primissimi a lavorare in Mediaset, è stato vicedirettore e conduttore del tg “Studio Aperto”,
direttore di “Videonews” e “Sport Mediaset”, responsabile di programmi informativi come “Top Secret”, “Mattino 5”, “Tiki Taka”, “Quarta Repubblica”.

Dopo la lunga militanza sfociata negli ultimi anni però di forti tensioni per scelte aziendali ed editoriali, «Mediaset ringrazia Brachino per il contributo assicurato in questi anni e gli augura i migliori successi professionali». Mistero dunque sui motivi che avrebbero portato a questo consensuale accordo di fine relazione tra Mediaset e Claudio Brachino.

CLAUDIO BRACHINO LASCIA MEDIASET: COSA È SUCCESSO?

I ben informati ritengono che la notizia era ormai nell’aria da mesi, ovvero dallo scorso agosto quando Mauro Crippa – oggi direttore generale informazione di tutto il Gruppo Mediaset – di fatto “epurò” Brachino dalla guida di Videonews per impiantarsi lui stesso nel nuovo prestigioso ruolo. In un primo momento sembrava che la “cacciata” di Brachino da Videonews dovesse preparare il campo all’arrivo della giornalista Siria Magri, ma essendo lei moglie di Giovanni Toti in quel 2019 agitato i rapporti “stracciati” tra Berlusconi e il Governatore della Liguria portarono al congelamento di quel cambio al vertice. Vi rimase allora Crippa che tutt’ora guida Videonews e insieme l’intera direzione generale dell’informazione del Biscione (sua la decisione mesi fa di allontanare Gerardo Greco dopo poche settimane da direttore del Tg4)

Mesi fa il Fatto Quotidiano pubblicò un retroscena – da fonte anonima interna a Mediaset – che spiegava come in realtà i rapporti tra Brachino e Crippa erano già tesi prima del 2019: «in rotta di collisione a cavallo tra il 2018 e il 2019, quando il direttore generale dell’Informazione Mediaset ha spedito Brachino a Roma per curare la trasmissione Quarta Repubblica condotta da Nicola Porro. Una decisione indigesta per l’ormai ex numero uno di Videonews, al quale sarebbe poi stata proposta la direzione di Studio Aperto». Se tutto ciò fosse realmente verificato, la posizione di Brachino è rimasta di attesa interna a Mediaset per capire quali fossero le intenzioni dell’azienda per eventuali proposte future ad uno dei più fedeli alla causa Fininvest e amico di Silvio Berlusconi. Così però non è avvenuto e oggi si consuma così un “rumoroso” addio giornalistico per uno dei massimi esperti di casa Mediaset sul fronte informazione come Claudio Brachino.

 

 

 

fonte: ilsussidiario.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *