Coronavirus – Con la scusa di consegnare la mascherina rapinano un’anziana in casa. Rischiano il linciaggio (VIDEO)

OSTIA – I carabinieri sono arrivati in tempo per sottrarli al linciaggio. Tre banditi si sono fatti aprire la porta di casa da un’anziana con la scusa di doverle consegnare la mascherina poi l’hanno aggredita per derubarla. La donna, legata dai malviventi, ha urlato e le sue grida sono state sentite da un vicino che ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato i tre sottraendoli al linciaggio della gente radunatasi in strada.

E’ successo oggi intorno alle ore 14,00 in via delle Zattere. Una donna anziana stava rientrando in casa dopo aver fatto la spesa. Arrivata sul pianerottolo del suo appartamento, è stata avvicinata da due uomini. Non è chiaro cosa le abbiano detto, su questo punto le versioni sono contrastanti: uno dei due si sarebbe qualificato come un operatore della Asl dicendo che stava consegnando le mascherine sanitarie ai residenti della palazzina. Secondo un’altra versione, si sarebbero offerti di aiutarla a portare le buste della spesa.

Fatto è che appena aperta la porta di casa, la donna è stata spintonata dentro. I malviventi, armati di un grosso cacciavite, l’hanno minacciata chiedendo di consegnare loro denaro e preziosi. Si è aggiunto anche un terzo bandito e la donna è stata anche legata.

Le urla dell’anziana signora sono state sentite da un vicino che ha chiamato immediatamente i carabinieri che sono intervenuti nell’appartamento mettendo in fuga i malviventi. Uno di questi ha tentato di lanciarsi dal balcone ma si è fratturato una gamba. Gli altri due sono stati presi mentre tentavano di nascondersi sempre sul balcone

Si tratta di tre cittadini sudamericani, probabilmente cileni. Il grosso cacciavite è stato posto sotto sequestro. I carabinieri li hanno ammanettati. Uno dei banditi è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dove si trova piantonato agli arresti.  I militari hanno dovuto riportare alla calma le persone che, inferocite, hanno invaso il marciapiedi e hanno inveito all’indirizzo degli arrestati.

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