24 Luglio 2026

Coronavirus, Inail fa retromarcia sulla “colpa” dell’azienda. Confartigianato: “Nessuno scarichi la responsabilità”

L'infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile dell'impresa. Nei giorni scorsi dopo le proteste di Confartigianato e degli imprenditori, che avrebbero rischiato un processo penale nel caso un loro dipendente si fosse ammalato di Covid-19, l’Inail ha precisato come “i criteri applicati dall’Istituto per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori…
18 Maggio 2020

L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile dell’impresa.

Nei giorni scorsi dopo le proteste di Confartigianato e degli imprenditori, che avrebbero rischiato un processo penale nel caso un loro dipendente si fosse ammalato di Covid-19, l’Inail ha precisato come “i criteri applicati dall’Istituto per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”.

Per questo, dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro.

“Siamo soddisfatti della precisazione, dell’Istituto – commentano da Confartigianato – perché al danno dei costi legati all’emergenza sanitaria della quarantena, per le imprese si sarebbe aggiunta anche la beffa di poter finire in tribunale o, quanto meno, di vedersi citati in giudizio per il contagio di un proprio dipendente. La precisazione dell’Istituto è dunque positiva, ma per risolvere definitivamente le cose serve un atto normativo superiore, insomma una legge”.

“E’urgente, dunque, che il Governo intervenga con misure semplici e chiare che pongano fine alla responsabilità civile, penale e amministrativa dei datori di lavoro in caso di contagio da Covid-19 – continua – introducendo una norma che chiarisca, l’esclusione da responsabilità del datore di lavoro”.

Confartigianato, infatti, ha più volte sottolineato come la pandemia fosse un fatto esogeno all’azienda e, per questo, non si sarebbe potuta attribuire all’imprenditore alcuna responsabilità penale se questo avesse messo in campo tutte le protezioni individuali e tutti gli accorgimenti richiesti dai vari Protocolli, svolgendo anche una azione di controllo.

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