Civitavecchia c’è, il Ghetto tornato al centro della convivialità cittadina

Ristoranti, pizzerie e bar fanno registrare il tutto esaurito. Nei prossimi fine settimana mercatini vintage e antiquariato più artisti di strada

CIVITAVECCHIA – Il caldo e le lunghe settimane di forzata permanenza a casa per evitare contagi e stare lontani dal coronavirus hanno giocato sicuramente a favore della riscoperta di luoghi ormai quasi dimenticati della città.

Il ghetto ha vissuto, nel corso della sua storia, alti e bassi ma, in queste ultime settimane, è tornato ad essere luogo di incontro e convivialità delle famiglie civitavecchiesi e non solo.

Questo fine settimana ha fatto registrare il tutto esaurito. Ristoranti, pizzerie e bar sono stati presi letteralmente d’assalto.

Facilitati sicuramente dalla totale mancanza di traffico e lontano dagli schiamazzi del Pirgo, ormai consegnato alla movida dei giovani, il Ghetto è rinato a nuova vita.

Gli sforzi e gli investimenti messi in campo dai titolari e gestori delle attività, dopo tanto patire, stanno finalmente portando i frutti sperati.

Una città che, come quelle più grandi e blasonate che si affacciano sul mare e che possono sfruttare un porto di grandi dimensioni, sta trovando, pian piano, un suo equilibrio.

Di turisti in giro pochi. Pochissimi. Civitavecchiesi e famiglie dei comuni limitrofi tanti e tantissime.

Manca ancora qualcosa. Dettagli. Sappiamo però che ci stanno lavorando su. Un mercatino di vintage e usato il venerdì e il sabato, artisti di strada e musica per dare quel tocco romantico ad una delle zone più suggestive della Città.

 

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