Civitavecchia Porto – Inquinamento da fumi delle navi, scatta di nuovo l’allerta

Si moltiplicano le segnalazioni da parte dei cittadini: Comune e Capitaneria di porto in prima linea. Domani vertice con il neo comandante Tomas. Assicurata la massima attenzione

CIVITAVECCHIA – Una lunga striscia a volte grigiastra, a volte gialla, all’orizzonte. Fumo nero dalle navi in sosta o in fase di manovra in porto.

Emissioni nei pressi delle centrali. Sono sempre più frequenti le segnalazioni dei cittadini preoccupati ogni volta che lo sguardo si alza al cielo. Un cielo troppo spesso macchiato dall’inquinamento.

Un fenomeno che è all’attenzione delle istituzioni e degli enti preposti al controllo e monitoraggio, in particolare la Capitaneria di porto, che solo nei giorni scorsi ha denunciato il comandante di una nave, sanzionando anche un’unità da crociera.

Alla luce dei diversi episodi e delle numerose segnalazioni è stato il vicesindaco Massimiliano Grasso a prendere contatto con il nuovo comandante della Capitaneria Francesco Tomas, il quale ha confermato la massima attenzione da parte sul tema. Il monitoraggio è costante, da parte degli uomini del corpo, così come sono regolari i campionamenti per quanto riguarda il tenore di zolfo nei combustibili.

Certo è che, per arrivare alla segnalazione all’autorità giudiziaria, il fumi che esce deve essere “denso, prolungato e abbondante”.

Ecco perché le segnalazioni andrebbero fatte , ad esempio, telefonicamente, per permettere un intervento tempestivo. «L’attenzione su questo aspetto – ha comunque assicurato Grasso – è massima».

E di questo si parlerà anche domani, nel corso di una riunione già programmata proprio tra il comandante Tomas e l’assessore all’Ambiente Manuel Magliani. Un incontro per affrontare le diverse tematiche sul tappeto, tra cui quella ad esempio dei diportisti, ma che servirà a fare il punto anche sul tema dell’inquinamento da fumi delle navi. In attesa poi di un nuovo corso dell’osservatorio ambientale, dove il Pincio ha deciso di rientrare.

«Uno strumento – ha ribadito Magliani – anche per riorganizzare una serie di attività legate al controllo e al monitoraggio. Al momento non abbiamo consapevolezza e servono dati adeguati per valutare quella che è la pressione degli inquinanti».

 

27-07-2020_richiesta_fumi_in_porto

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