Civitavecchia Porto – Cantiere Privilege pronto alla ripartenza mentre i lavoratori sono in balia della Fiom-Cgil

Anni di promesse non mantenute con il duo Casafina e Scalamandrè che pensano a tutto tranne che ai metalmeccanici portuali del cantiere del super yacht. In esclusiva mostriamo quell’accordo mai rispettato a tutela dei lavoratori

CIVITAVECCHIA – “Ci aspettiamo che l’attività riprenda dopo che sarà smontato il carroponte o subito dopo l’estate”. Lo affermava il segretario della Fiom Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, Giuseppe Casafina riguardo la questione dell’ex cantiere Privilege.

Ovviamente il solito e stucchevole bla bla di un sindacalista inutile come inutile è stato, almeno fino ad oggi, l’attività sindacale a tutela di quelle decine di lavoratori che sono ancora oggi, a distanza di anni, senza lo straccio di un lavoro e di uno stipendio.

A far da spalla all’impreparato e inutile, almeno per gli ex lavoratori Privilege anche tale Silvio Scalamandrè. Quest’ultimo ha comunque la scusante di occuparsi dei lavoratori dell’Enel che rischiano di perdere il lavoro tra qualche anno, forse un decennio.

Prese in giro sì. Quelle davvero tante. Troppe. L’unico atto vero, concreto fu quello dell’allota commissario dell’Adsp di Civitavecchia Pasqualino Monti, cioè questo:

 

accordo lavoratori ex privilege

 

Già, l’unico con le idee chiare su come gestire il porto di Civitavecchia e fare in modo che le dinamiche portuali non producessero conflitti sociali è stato Pasqualino Monti.

Dopo di lui il deserto e il riuscito tentativo di radere al suolo ogni forma di lavoro.

Ne faranno le spese tutti ovviamente. I primi a rimanere vittime di quella mannaia, di quel boia senza volto che si chiama disoccupazione e miseria sono stati proprio gli ex lavoratori Privilege.

In tanti li hanno illusi. Rassicurati e tacitati quando per disperazione facevano blocchi fuori Molo Vespucci o ne occupavano la sala conferenze.

I sindacati intervenivano, in particolare i due “bomber” delle promesse a vuoto di cui sopra. Promesse di occupazione a destra, poi a sinistra altre volte al centro.

Intanto qualcuno al porto ha assunto, parliamo di Cfft. Per loro però c’era solo la speranza legata ad un’agenzia interinale, la Umana che ha sede all’interno degli uffici di Unindustria dove si trova l’altro soggetto assai misterioso che risponde al nome di Stefano Cenci.

Non possiamo sottacere il fatto che l’agenzia, in realtà, si è data molto da fare a trovare lavoro per questi operai. Occupazione ad Acilia, Aprilia o anche più lontano a 400 euro al mese mica pizza e fichi.

Oppure come il presidente Di Majo quando annunciò l’assunzione dei lavoratori diventati giardinieri per sfalciare l’erba nei parcheggi del retro porto.

Anche il Comune di Civitavecchia non è esente dall’aver partecipato a riunioni dove le promesse pesavano più delle proteste.

Detto questo, vista l’inutilità della Fiom Civitavecchia per quel che riguarda i lavoratori ex Privilege, semmai i lavori dovessero ripartire, farebbero bene a riflettere sul rinnovare tessere sindacali.

Intanto qualche risposta per questi lavoratori le abbiamo cercate noi e domattina pubblicheremo una lunga intervista al delegato della Royalton-Konig che ci ha rilasciato proprio nella giornata di oggi.

 

 

 

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