Viterbo – Le scuole riapriranno il 24 settembre, il sindaco ha firmato l’ordinanza

VITERBO – La nota del sindaco Giovanni Maria Arena, in merito alla riapertura delle scuole.  “Le scuole riapriranno giovedì 24 settembre. Ho firmato poco fa l’ordinanza (n. 83 dell’11/9/2020) per il differimento della ripresa dell’attività didattica in presenza presso gli istituti scolastici pubblici del Comune di Viterbo al 24 settembre 2020, fatta salva l’autonomia scolastica per quanto riguarda eventuali diverse modalità di svolgimento delle lezioni. Le scuole paritarie potranno disporre liberamente circa la data della loro apertura, purché assicurino il rispetto delle linee guida approvate con DM n. 39 del 26 giugno 2020 e delle raccomandazioni in materia emanate dal comitato tecnico scientifico”.

Ho apprezzato lo sforzo del dirigente provinciale scolastico, quello del direttore dell’ufficio scolastico regionale e del ministro all’Istruzione per quanto riguarda lo sblocco delle procedure per le assunzioni del personale. Ad oggi però non c’è la certezza che tale personale possa prendere servizio nei vari istituti entro il prossimo 14 settembre. Sarebbe un rischio.

La decisione del differimento della ripresa dell’attività scolastica fa seguito a una serie di sopralluoghi effettuati personalmente negli istituti scolastici lo scorso martedì e nella giornata odierna, nell’ambito dei quali mi sono state segnalate una serie criticità, compresa la carenza di presidi sanitari, tra cui gel sanificanti per le mani, necessari alla corretta igiene personale.

La decisione del differimento fa seguito anche alla nota inviata lo scorso 8 settembre al Presidente della Regione Lazio con la quale i Dirigenti Scolastici del territorio provinciale evidenziano la necessità di arginare il contagio e di contenere la diffusione del virus, sottolineando la presenza di alcune criticità che ostacolerebbero la ripresa delle attività didattiche in presenza il 14 settembre 2020. Gli stessi dirigenti scolastici hanno fatto riferimento ad elementi suscettibili di compromettere l’integrale applicazione delle misure sanitarie prescritte dai protocolli Covid emanati ai fini della prevenzione del contagio presso le scuole, con particolare riguardo alle Linee Guida approvate con DM n. 39 del 26 giugno 2020 ed alle Raccomandazioni in materia emanate dal Comitato Tecnico Scientifico, chiedendo il “differimento dell’apertura dell’anno scolastico, per garantire l’avvio in sicurezza della frequenza, nel rispetto delle norme anti Covid”.

Tale situazione territoriale, nell’ambito delle prerogative sindacali di Autorità Sanitaria Locale, impone l’adozione di immediate ed idonee misure, aventi natura di carattere cautelare e precauzionale, volte a mitigare il rischio di contagio e a evitare la compromissione del diritto alla salute del personale docente e di tutta l’utenza scolastica eventualmente correlato alla ripresa delle attività in presenza, paventato nella citata nota dei Dirigenti Scolastici.

Non ultimo, la riapertura delle scuole potrebbe sovrapporsi all’eventuale periodo di isolamento fiduciario, per alcune famiglie rientrate dalle ferie estive che hanno trascorso le proprie vacanze in località classificate a rischio.

Nelle more dell’individuazione da parte della ASL Viterbo delle professionalità sanitarie (medici, infermieri ed assistenti sanitari) da dedicare alle attività di prevenzione e controllo dell’infezione di virus SARS -COV-2 nelle scuole e nei servizi educativi del Lazio, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute e dell’ISS, nell’interesse della comunità rappresentata e al fine di garantire il rientro in classe in piena sicurezza, ho ritenuto di differire al 24 settembre 2020 l’inizio delle attività didattiche in presenza per tutti gli Istituti pubblici del Comune di Viterbo, al fine di consentire ai preposti organi il completamento dell’organizzazione degli Istituti Scolastici in funzione anti-Covid e dell’adozione delle misure previste dalla vigente normativa, garantendo le migliori e più funzionali condizioni per la prevenzione del contagio”. Conclude il primo cittadino.

 

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