Regione Lazio – Colosimo (FdI): “Fare subito chiarezza sulla vicenda giudiziaria Monti Ausoni”

La consigliera regionale di Fratelli d’Italia: “Zingaretti e Buschini vengano a riferire in commissione le sconcertanti dichiarazioni di Tanzi fatte agli inquirenti”

ROMA – Sulla Comunità Montana Monti Ausoni è il momento di fare chiarezza. Questa la sintesi della richiesta di convocazione e audizione fatta dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo, al presidente della I Commissione “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia” Rodolfo Lena.

Dopo il nostro servizio di ieri (leggi),  inevitabilmente, si sono accesi i riflettori soprattutto sul candidato sindaco nel Comune di Pontecorvo per il Partito Democratico.

Le polemiche erano nate ad inizio anno quando alcune nomine di Enti Pubblici sono state “indirizzate e programmate” dai vertici del Partito Democratico in seno alla regione Lazio con il volere del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini.

La vicenda fa riferimento alle nomine relative la Comunità Montana dei Monti Ausoni e, in particolare, la nomina del Commissario straordinario Augusto Carè e del Sub Commissario, Gabriele Tanzi.

All’audizione, la consigliera “tricolore” chiede la presenza di Nicola Zingaretti, Mauro Buschini e del commissario straordinario Comunità Montana dei Monti Ausoni, Augusto Carè e del sub commissario, Gabriele Tanzi.

I decreti del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti furono firmati lo scorso 30 dicembre in base ad una legge del 2016 che prevede la trasformazione delle Comunità Montane in Unione dei Comuni montani. I commissari e sub commissari per la messa in liquidazione furono individuati tra i presidenti e vice presidenti come stabilito da una delibera approvata l’estate scorsa. Guarda caso, prima delle nomine, qualcuno era stato eccezionalmente sostituito e promosso come Tanzi.

SURROGHE, MA NON PER TUTTI
Carè, intervistato più volte sulla strana vicenda legata ai Monti Ausoni si era giustificato così: «L’ente è stato abrogato nel 2016, per cui io non posso fare né surroghe, né nomine: per questo ho chiesto chiarimenti alla Regione Lazio e sto attendendo una risposta». Dalla Regione, in realtà, una risposta era arrivata: bisogna rispettare lo Statuto.

Lo stesso Statuto in base al quale a maggio Caré, come del resto in tutte le altre Comunità Montane, ha fatto le surroghe dei consiglieri comunali di Pontecorvo, tra cui quella di Gabriele Tanzi (anche lui Pd), nominato a settembre 2019 vice presidente nonostante l’ente – a detta di Carè – fosse abrogato e ora sub commissario.

Peraltro lo stesso Carè sulla nomina di Tanzi aveva detto: «Se c’è stato un errore è stato unicamente quello, forse poteva essere evitato».

Ora di quell’errore dovrà renderne conto alla magistratura e alla politica che chiede la convocazione urgente della Commissione per fare luce sull’ennesima, torbida vicenda, che coinvolge gli uomini di Zingaretti.

 

richiesta di audizione – Comunità Montana dei Monti Ausoni

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