Roma – Il Senato salva la Casa Internazionale delle Donne, saldati i debiti ed evitato lo sfratto

Approvato l’emendamento  che stanzia 900 mila euro a favore dell’ associazione,  per chiudere il contenzioso con il Comune di Roma

ROMA – La Casa Internazionale delle Donne di Roma – situata nel cuore di Roma nel complesso monumentale già denominato “Buon Pastore” – è salva.

Grazie ai finanziamenti stanziati nel DL Agosto approvato pochi giorni fa dal Parlamento potrà continuare e potenziare la sua attività .

Questo luogo, unico nel suo genere, ha bisogno della forza e la costanza delle associazioni e delle donne che lo abitano.

Questo luogo, unico nel suo genere , e’ gestito da una decina di dipendenti che con la loro professionalità tengono vivo un ristorante, una segreteria organizzativa, una foresteria e un centro congressi.

Mostre, presentazione di libri, corsi di danza, musica, fotografia e lingue sono solo alcune della tantissime attività che quotidianamente la Casa delle Donne. Attività aperte a tutti, uomini e donne, di tutte le fasce di età.

Con l’approvazione dell’emendamento che permette alla casa internazionale delle donne di continuare a vivere e svolgere il proprio ruolo, abbiamo ottenuto un risultato importante non solo per le donne, ma per la democrazia”. Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti membro dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio del Senato e prima firmataria degli emendamenti al decreto Agosto.

E due giorni fa con il voto al Senato l’estinzione di un debito di 900 mila euro di affitti non saldati a Roma Capitale e accumulati negli anni.

“Il Senato vuole contribuire a saldare un debito accumulato perché, come abbiamo sempre sostenuto, era praticamente impossibile da pagare- dichiarano dalla Casa Internazionale delle Donne .- Un canone di locazione di 90mila euro l’anno, che si aggiunge a tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di un grande edificio del Seicento, era ed e’ insostenibile persino per un’azienda. Figurarsi per una associazione no-profit. Il Parlamento italiano lo riconosce e afferma, con il suo voto, che le attività, i servizi prestati, il ruolo nelle battaglie di liberta’ delle donne valgono e possono e devono essere assunti da tutta la comunità”.

Appena qualche giorno fa Paolo Trancassini, deputato e coordinatore del Lazio di Fratelli d’Italia, dichiarava ad  Adnkronos: “Zingaretti e il Pd non perdono il vizio e ci riprovano: nel decreto agosto spunta un emendamento per assegnare 900mila euro per la Casa internazionale delle donne di Roma, per saldare i debiti ed evitare lo sfratto. Dopo i falliti blitz dei mesi scorsi, andati a vuoto grazie a Fratelli d’Italia, ecco l’ennesimo tentativo di Zingaretti e soci di usare risorse pubbliche, che invece dovrebbero essere destinate al rilancio di una Nazione in ginocchio per la crisi economica, per fare favori alle solite associazioni amiche attraverso scorciatoie inaccettabili. Non permetteremo mai che in un simile momento di emergenza per gli italiani, venga sprecato anche un solo euro: Fratelli d’Italia darà ancora una volta battaglia in Parlamento dove presenteremo un’interrogazione per fare luce sulle procedure ed evitare il solito marchettificio della sinistra”.

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