Montefiascone – Visita privata di Sgarbi sul colle falisco. Incantato dalle beltà di San Flaviano, Montedoro e Santa Margherita

Accompagnato dall’ex assessore Fabio Notazio, il deputato e sindaco di Sutri ha promesso: “Valorizzeremo queste straordinarie opere d’arte”

MONTEFIASCONE – E’ ormai calato il tiepido sole che ha riscaldato una piacevole domenica di febbraio quando, per le vie del centro storico di Montefiascone si intravede un gruppo di persone entrare all’interno della Basilica di San Flaviano.

Un orario insolito, un orario di pace e tranquillità. Quella che serve ad uno storico d’arte, non uno qualunque, ma Vittorio Sgarbi, per vedere da vicino quelle meravigliose opere d’arte che vengono da molto lontano.

Lui, il professore, il deputato, il sindaco di Sutri, era accompagnato in questo tour dall’ex assessore al turismo Fabio Notazio.

E’ rimasto incantato dalla straordinaria bellezza di San Flaviano.

La chiesa di San Flaviano Martire a Montefiascone, o Basilica di San Flaviano, risale al Medioevo. Si trova lungo l’antica via Francigena. San Flaviano è un martire della Chiesa cattolica.

La sua architettura è principalmente di stile romanico-gotico, costruita dall’XI secolo e modificata nei XIII e XV secoli. È costituita di due chiese sovrapposte, orientate in direzioni opposte.

Nella parte inferiore, attraverso un portale gotico si accede alla chiesa del 1032, con le sue tre navate terminate da tre absidi arcuate.

Nell’abside c’è un affresco del Cristo Pantocratore circondato da due santi. Un affresco raffigura San Flaviano come un guerriero a cavallo con lo stendardo.

Nel 1113, un vescovo tedesco, Johannes Defuk fu sepolto nella chiesa. Di ritorno da Roma, dove aveva assistito all’incoronazione di Enrico V da papa Pasquale II, come imperatore del Sacro Romano Impero, si era fermato a Montefiascone. Avrebbe apprezzato il vino locale (detto Est!). È morto qui. Il suo servitore aveva inciso sulla sua tomba: “Est est est pr nim est hic Jo De Fuk do meus mortuus est” (Con troppo EST! Qui il mio signore Johannes Defuk è morto).

Poi la La Cattedrale di Montefiascone dedicata a Santa Margherita, patrona della città.

Nel febbraio del 1943 papa Pio XII la elevò alla dignità di basilica minore. La costruzione di pianta ottagonale e con sette cappelle, risale alla fine del XV secolo quando il papa Urbano V istituì la diocesi di Montefiascone, ma venne completata solo all’inizio del  XVII secolo.

All’interno della Cattedrale sono conservati, oltre alle reliquie della santa martirizzata ad Antiochio nel III secolo, anche diversi affreschi, dipinti e 40 statue realizzate da Luigi Fontana.

Poi la Chiesa di Montedoro, che si presenta come una massiccia costruzione a pianta ottagonale che, nonostante le limitazioni scaturite dalle varie difficoltà esecutive, riesce a rendere testimonianza della chiara progettualità di Antonio da Sangallo.

Alla fine del tour, viste le restrizioni e i locali chiusi, per colmare la fame, il gruppo ha trovato ristoro nella pizzeria Casti dove hanno potuto acquistare delle pizze ad asporto.

Soddisfatto Fabio Notazio: “Con il professor Vittorio Sgarbi abbiamo visitato la Basilica di San Flaviano, la Cattedrale di Santa Margherita e la Chiesa di Montedoro. Ho mostrato con orgoglio i siti più belli della nostra città e lui si è fermamente mostrando la sua volontà nel voler sostenere il patrimonio storico – culturale di cui ne siamo orgogliosamente custodi. Attraverso importanti riconoscimenti che verranno presto pubblicati, la Città di Montefiascone avrà il ruolo che merita nel panorama culturale nazionale. Inoltre si è preso l’impegno di trovare i contributi per celebrare il tricentenario dalla nascita dell’abate Giovanni Battista Casti”.

 

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