Regione Lazio – Corrado 1.0 vs Corrado 2.0. Folgorata sulla via di Rosa Raimondi Garibaldi

Anche la Lombardi dalla sarta per il tailleur d’assessora

ROMA – La consigliera grillina, artefice di una serie di denunce ed esposti contro l’amministrazione regionale di centrosinistra, sembra aver subito una trasformazione radicale.

Folgorata sulla via di Damasco. Però, in questo caso, la nobile trasformazione effettuata da San Paolo, che si convertì al cristianesimo, non ha nulla a che vedere con quella che sta mettendo in atto Valentina Corrado. I presupposti sono molto meno nobili.

Corrado 1.0, eletta in Consiglio regionale nel febbraio del 2013, ha passato l’intera scorsa legislatura ad attaccare Zingaretti & co con atti ispettivi, comunicati al vetriolo e, alcune volte, anche con azioni che l’hanno portata dritta dritta in Procura.

Sarebbe troppo lungo, oggi, fare l’elenco delle battaglie della giovane consigliera grillina dal 2013 al 2018 contro il suo nemico storico, Nicola Zingaretti. Ci limitiamo, in questa sede, a raccontarne solo uno. Che poi è l’essenza della sua “folgorazione sulla via di Cristoforo Colombo”. Riguarda la vicenda dei dirigenti esterni assunti dalla Regione Lazio. Nel 2015 il M5S esulta: “Sentenza Tar conferma che sui dirigenti avevamo ragione”.

In particolare, Valentina Corrado dichiara: “In seguito alla sentenza del TAR che ha rilevato l’illegittimità di 44 nomine di dirigenti esterni effettuate da Zingaretti auspichiamo che la Corte dei Conti concluda con solerzia l’istruttoria avviata a questo riguardo a seguito del nostro esposto presentato a luglio 2013”. A luglio 2020, poi, il Consiglio di Stato conferma l’illegittimità delle nomine di Zingaretti e la pentastellata, già convertita al 2.0 ma in un sussulto da 1.0, dichiara: “Zingaretti revochi al più presto gli incarichi assegnati a seguito di procedure che il Consiglio di Stato ha definito illegittime, a partire dal Segretario Generale Tardiola e dal Direttore del Personale Bacci, visto lo stato di conflitto di interesse che li investe, dal momento che si sono selezionati reciprocamente e vista l’inerzia nell’adottare qualsiasi provvedimento già a seguito delle prime sentenze del tar nel 2015.

Dopo anni di contenziosi amministrativi, voluti anche dalla Regione che ha promosso addirittura due ricorsi per revocazione dichiarati inammissibili, siamo finalmente arrivati ad una pronuncia che accerta ed evidenzia, a chiare lettere, quello che abbiamo denunciato fin dalla scorsa legislatura con interrogazioni, esposti e ricorsi, ovvero la fallimentare ed illegittima gestione del personale della Regione Lazio a firma Zingaretti”.

Ad oggi la situazione è questa: Bacci e Tardiola intoccabili e destinati ad altri incarichi di rilievo, i Dirigenti esterni sono ancora in Regione a gestire l’amministrazione, gli esposti, ricorsi e le interrogazioni sono stati archiviati senza colpo ferire. Con la Corrado 2.0, ormai a braccetto con la sua collega ed amica Roberta Lombardi, in attesa di entrare nella maggioranza di centrosinistra della regione Lazio, alla corte di Nicola Zingaretti.

Una vera e propria folgorazione. A meno che la Corrado, una volta entrata in pianta stabile nella maggioranza zingarettiana, decida di far “cacciare” i Dirigenti reclutati “a seguito di procedure che il Consiglio di Stato ha definito illegittime”. Ma via Cristoforo Colombo, purtroppo, non è Damasco.

La vicenda Corrado 2.0 ricorda molto il romanzo di Luis Sepúlveda, “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”. Del gattino di nome Mix che trascorre le giornate in solitudine nell’attesa del rientro del suo padrone, facendo la guardia alla dispensa, anche se lui un topo non l’ha mai visto in vita sua. Un giorno, mentre dorme, sente dei passetti leggeri: è un topo che va dritto dritto a minacciare la sua “fortezza”. Con una zampa Mix immobilizza il topino, e anziché ucciderlo, inizia a conversarci ed alla fine acconsente affinché il topo possa mangiare il müesli che a lui tanto piace. Da quel giorno diventano amici inseparabili.

Parleremo ancora molto della consigliera grillina e delle sue tante, giuste battaglie. A cominciare da quelle riguardanti gli sperperi per le spese legali.

Anche perché, la Corrado 2.0, un avvocato collezionista di “parcelle d’oro” non lo ha mai conosciuto.

Noi saremo leali, la giudicheremo soltanto per le sue azioni politico/amministrative, a differenza di qualche persona a lei vicina che nel passato, per tagliare le gambe alla sua eventuale candidatura alla presidenza della regione, non ha esitato a tirare fuori una storia molto molto antipatica.

Intanto anche la consigliera Lombardi pare sia impegnata dal sarto per farsi cucire in fretta e furia un nuovo tailleur da assessora.

NOVECENTO

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