Civitavecchia – Ipotesi biodigestore, delibera della commissione urbanistica per frenare il progetto

Il presidente Cacciapuoti: “No a stoccaggio, smaltimento e trattamento di rifiuti in Zona industriale”

CIVITAVECCHIA – In Commissione urbanistica è stata approvata un’importante delibera che sarà oggetto di definitiva approvazione nel primo consiglio comunale utile che potrà essere un valido strumento di opposizione al progetto presentato per un biodigestore a Monna Felicita.

Infatti a tutela dell’ambiente e della salute ed in base ai noti principi di prevenzione e precauzione, come auspicato anche negli ultimi periodi da cittadini e comitati, è stata varata una variante urbanistica con cui si è modificato l’articolo 22 delle Norme tecniche di attuazione al piano regolatore generale di Civitavecchia, con l’inserimento della seguente previsione: “Negli ambiti di zone industriali ricadenti all’interno del perimetro del centro abitato è esclusa la realizzazione di impianti per lo stoccaggio, il trattamento o lo smaltimento di rifiuti solidi urbani o di liquami, di rifiuti speciali o pericolosi, con la sola eccezione degli impianti di depurazione collegati alla rete fognaria pubblica; gli impianti esistenti potranno essere mantenuti fino alla loro dismissione, ma potranno essere trasformati soltanto per la loro riconversione in ambiti produttivi diversi”.

Soddisfatti il proponente, l’assessore all’Urbanistica Leonardo Roscioni, e il presidente della relativa Commissione Raffaele Cacciapuoti, che ringraziano gli uffici per il lavoro svolto e tutti i componenti della Commissione, che hanno votato la delibera all’unanimità. “Tale previsione – scrivono – sarà importante per scongiurare rischi di insediamenti industriali pregiudizievoli per la salute e l’ambiente, specie in una fascia di territorio da tutelare per le sue caratteristiche urbanistiche e insediative”.

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