Frosinone – Poltrone comode (e ben pagate) per esponenti del PD anche da LazioCrea

Il pensionato Quadrini, padre del sindaco di Isola del Liri, ottiene 60 mila euro per una prestazione occasionale. Per la Di Rollo (presidente consiglio comunale del Pd a Cassino) 45 mila euro per i “progetti speciali” in aggiunta al suo stipendio

FROSINONE – Non solo Concorsopoli. Sono tanti gli incarichi in Enti pubblici e società partecipate distribuiti ad esponenti politici del Partito Democratico della provincia di Frosinone.

A cominciare da alcuni in LazioCrea S.p.A. che, istituita ai sensi dell’art.5 della L.R. n. 12 del 24 novembre 2014, affianca la Regione Lazio nelle attività tecnico-amministrative, offrendo servizi di gestione ed organizzazione delle attività di interesse regionale.

Grazie alla società della regione Lazio, un paio di esponenti del Partito Democratico ciociaro hanno trovato un “ristoro” vero. Soldi veri e non chiacchiere. Nulla a che vedere con i ristori promessi a proprietari di bar, ristoranti, palestre, ecc. Con un’altra sostanziale differenza: i due dem non hanno perso il lavoro, anzi.

Con Prot. LAZIOcrea 27786 del 19/10/2020 è stata assegnata la “gestione rapporti di collaborazione e partenariato con istituzioni locali, associazioni ed enti pubblici e privati, per sottoscrizione convenzioni e accordi per Pastena e Collepardo” ad una vecchia conoscenza della politica ciociara: il più volte sindaco di Isola del Liri, Vincenzo Quadrini. La prestazione d’opera professionale del già pensionato Quadrini, che va dal periodo 19/10/2020 al 18/04/2021, costa alla società della regione Lazio ben 19.000 oltre iva.

Bastano 19mila oltre iva per sei mesi? Assolutamente no. In precedenza l’esperto Quadrini aveva già avuto, per lo stesso incarico, la bellezza di 38.000 euro oltre iva per un solo anno di “prestazione occasionale” (Prot. LAZIOcrea n. 17999 del 27/09/2019).

In pensione ci si annoia e quindi LazioCrea ha ritenuto giusto investire oltre 60 mila euro per una consulenza di 18 mesi da affidare a chi ha conseguito il diploma di perito industriale nel lontano 1964 e ha svolto 40 anni di onorato servizio in una Cartotecnica ad Isola del Liri.

 

Determina n. 835 DEAG incarico professionale di partenariato con le istituzioni

 

Ma Quadrini, per Isola del Liri, rappresenta una vera e propria istituzione e di questo ne è consapevole l’assessore Massimo D’Orazio, neoassunto al comune di Guidonia grazie alla “graduatoria dei miracoli di Allumiere”. A guidare la cittadina ciociara è il sindaco Massimiliano Quadrini, figlio di Vincenzo, già sindaco di Isola e attualmente consulente (ben pagato) di LazioCrea (oltre che pensionato). Quadrini junior, interpellato sull’opportunità della Concorsopoli di Allumiere e sulla possibilità di revocare le deleghe assessorili a D’orazio, ha risposto: «Strumentalizzazione politica, bassezze». Che dire, una difesa ottima che dimostra l’esistenza di un PD compatto ad Isola del Liri.

Vincenzo Quadrini

C’è, però, un’altra consulenza intrigante: “promozione e sviluppo di ‘progetti speciali’ nel territorio della provincia di Frosinone”. Interessante soprattutto se non devi passare per la Giunta regionale. Di questo si occupa Barbara Di Rollo, Presidente del consiglio comunale di Cassino. Alcuni mesi fa è stata riportata la notizia di un importante incarico ricevuto direttamente dal Governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti che, con Decreto N. T00144 del 13 agosto 2018, ha individuato nella cassinate l’esperta a cui affidare la consulenza per le esigenze del Presidente della Regione Lazio in materia di attività inerenti al supporto dello sviluppo di “Progetti Speciali” nel territorio della Provincia di Frosinone. La Di Rollo, però, il 18 novembre 2020 (Decreto del Presidente n. T00191), rinuncia all’incarico.

 

Determina n. 1015 DEAG RINNOVO

 

Lo stesso incarico, con lo stesso importo, 30.000 euro l’anno oltre iva, gli è stato assegnato dalla partecipata della regione “LazioCrea”.

Con Prot. LAZIOcrea n. 1027 del 19/10/2020, infatti, è stata conferita la prestazione d’opera professionale alla Di Rollo per il periodo che va dal 21/10/2020 al 20/04/2022, 18 mesi per complessivi 45mila euro oltre iva.

Il regolamento regionale n. 17/2005 dispone, all’articolo 2, comma 1, “il Presidente della Regione e gli Assessori regionali possono affidare con criterio fiduciario, incarichi individuali di consulenza a soggetti esterni all’amministrazione regionale, dotati di comprovate, particolari ed elevate professionalità e specializzazioni, entro il numero complessivo di 20 unità”.

All’articolo 2, comma 3, “la spesa complessiva relativa agli incarichi deve essere contenuta nel limite massimo stabilito annualmente dalla legge di stabilità regionale e, comunque, non può essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell’anno 2009, ai sensi dell’art. 19 della l.r. 28 giugno 2013, n. 4”; Troppi vincoli nei conti della regione Lazio, meglio LazioCrea S.p.A. Più facile, veloce, meno controlli.

La Di Rollo, impiegata presso la NeuroMed di Pozzilli, può tranquillamente continuare a svolgere il suo comodo lavoro ed aggiungere, al suo stipendio, i 30mila euro l’anno che gli elargirà la società della regione Lazio per la sua “opera professionale”.

La poltronopoli de PD frusinate non termina qui. Presto ci concentreremo su incarichi nelle Asl, anche romane (importanti esponenti del capoluogo hanno ottenuto incarichi nella capitale), e nelle due grandi realtà guidate da esponenti molto vicini all’ex Presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini. La SAF (Società Ambiente Frosinone) e il Consorzio per lo Sviluppo Industriale.

2 Replies to “Frosinone – Poltrone comode (e ben pagate) per esponenti del PD anche da LazioCrea

  1. Tutto cio’ e’ desolante, e non si tratta di un giudizio moralistico. Il PD attuale non e’ riformabile. Va sciolto: il rendiamo ne ha impregnato e avvelenato le radici piu’ profonde. La sinistra che ha contribuito a scrivere la Storia migliore di questo Paese, pensiamo alla Costituzione o a Berlinguer, non puo’ essere rappresentata dal Pd. Sara’ un lavoro lungo e difficile, ma bisogna farlo se non si vuole condannare alla irrilevanza una Parte politica nella quale hanno riposto la speranza di una societa’ piu’ giusta e solidale milioni di Italiani. Bisogna ripartire da basso, dagli ultimi della societa’. Gli attuali dirigenti regionali del PD debbono politicamente sparire, dal segretario regionale al segretario dell’ultima sezione territoriale. E trovare nuove forme di organizzazione delle forze democratiche e progressiste.

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