Asl Latina – Chiara Colosimo (Fd’I): “Impensabile utilizzare modalità clientelari nelle istituzioni”

Sulle chat frasi sconcertanti: “Mi dica quello che gradisce”

LATINA – “Ringrazio la Magistratura, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Latina per aver portato alla luce particolari inquietanti sul concorso indetto dalla Asl di Latina ma del quale ne hanno beneficiato anche altre aziende ospedaliere del Lazio.

Quello che sembra emergere è che nel Lazio esiste un sistema, che non riguarda solo le Asl ma anche i Comuni della Provincia, che ha come obiettivo quello di cercare di usare le Istituzioni per i propri interessi.

Aggiungo che è impensabile utilizzare modalità clientelari in ogni ambito, ancora di più in quello della salute pubblica in questo momento.

Tutto questo è inammissibile e per quanto mi compete cercherò di fare il possibile per sradicare questo sistema e cercare di ridare alla Regione e ai propri cittadini la dignità che si meritano”.

È quanto dichiara il presidente della commissione Trasparenza e Pubblicità della Regione Lazio e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo.

Sono incorso indagini della Procura di Latina in merito ad altri due componenti delle commissioni esaminatrici di due concorsi per l’assunzione di personale nella Asl di Latina.

L’inchiesta ha portato agli arresti domiciliari nelle scorse ore, Claudio Rainone, ex direttore amministrativo della Asl e Mario Graziano Esposito, rispettivamente Presidente e Segretario delle commissioni esaminatrici.

Secondo quanto si apprende, le commissioni dei due concorsi sotto indagine, uno per 23 posti e l’altro per 70, erano formate non solo dallo stesso presidente e dallo stesso segretario, ma anche da altri due componenti in servizio nella Asl pontina attualmente indagati dalla Procura di Latina.

“Rainone? Ha fatto carriera, adesso è direttore amministrativo facente funzione…perché lui fa tutti i piaceri”. Così un’intercettazione riportata nell’ordinanza che ha disposto gli arresti domiciliari per Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, dirigente e funzionario della Asl di Latina, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti concorsi truccati.

“Nel corso della conversazione” l’interlocutore esprime giudizio relativo a Rainone ritenendolo ‘assolutamente funzionale alla politica’ ragione per la quale, a suo dire, ‘ha fatto carriera’” scrive il gip.

La sera del 7 ottobre 2020, prima dell’esame che si sarebbe tenuto l’indomani, Claudio Rainone chiama un candidato per offrirgli la possibilità di parlare di ciò che voleva, a sua scelta: “mi dica quello che lei gradisce”.

Lo mette nero su bianco il gip Giuseppe Cairo del tribunale di Latina nell’ordinanza sui concorsi truccati alla Asl del comune pontino e che ha portato i poliziotti e i finanzieri ad arrestare Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, rispettivamente dirigente e funzionario dell’unità operativa.

A un’altra ancora chiede cosa vorrebbe le fosse chiesto all’orale: “Mandamelo su whatsapp ia…. – le dice Rainone – sennò ti ho visto che già sei andata in crisi”.

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