Truffa Fondazione Cariciv – Danilo Larini di nuovo in carcere. La Procura di Civitavecchia, intanto, ha riaperto il fascicolo

Conferenza stampa della rieletta presidente Gabriella Saracco con gli avvocati della parte civile Lener e Cipriani. Fondi e Vinaccia tirano dentro anche Ludovico D’Amico e Rudi Antonini

CIVITAVECCHIA – A margine di un pranzo conviviale tra i soci della Fondazione Cariciv, atto conclusivo della rielezione del consiglio d’amministrazione, la presidente rieletta Gabriella Sarracco ha incontrato i giornalisti in compagnia degli avvocati Giorgio Lener e Carlo Cipriani.

I legali della Fondazione hanno illustrato, per sommi capi, la notizia che abbiamo già pubblicato una decina di giorni fa sull’azione promossa dal Tribunale Civile di Roma che ha effettuato dei sequestri cautelari a danno dei vecchi amministratori che, con superficialità in alcuni casi e connivenza in altri, avevano permesso alla Lp Suisse di Danilo Larini di mettere a segno la clamorosa truffa di quasi 20miliori di euro.

Civitavecchia – Notificato sequestro conservativo da 19 milioni di euro ai vecchi dirigenti e autori della truffa alla Fondazione Cariciv

La notizie però più importanti venivano da Lugano dove, il faccendiere Danilo Larini è stato nuovamente arrestato su ordine del nuovo magistrato Francesca Nicora, e sempre per reati legati alle maxi truffe messe a segno dal finanziere di Marcote, tra le quali, quella Fondazione Cariciv.

Sempre nel primo pomeriggio un’altra notizia ha, di fatto, reso interessante questo pranzo tra soci. I sostituti procuratori Mirko Piloni Federica Materazzo hanno riaperto il filone civitavecchiese che sembrava chiuso dopo l’avviso conclusione indagini inviato a febbraio e culminato con una serie di sequestri.

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Un fascicolo riaperto a seguito di nuove notizie di reato e al ruolo di alcuni personaggi della Fondazione Cariciv che, misteriosamente, erano rimasti fuori dalle primi indagini.

Tutto questo si è reso possibile anche grazie all’immenso lavoro fatto dalla presidente Gabriella Sarracco che ha messo a disposizione degli inquirenti, fin da subito, tutta la documentazione inerente la storia amministrativa dell’ente degli ultimi venti anni.

Danilo Larini

Immobili, autovetture e rapporti finanziari, per un valore di circa un milione di euro, sono ancora sottoposti a sequestrato, effettuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su disposizione del Giudice delle Indagini Preliminari di Civitavecchia.

La vicenda ha avuto inizio nel 2015 allorquando la Fondazione cedette a Banca Intesa le quote detenute nella Cassa di Risparmio dell’importo di 19 milioni di euro, il cui provento fu reinvestito nella sottoscrizione di polizze assicurative emesse da una società di Vaduz, nel Liechtenstein, riconducibili a un broker italiano residente in Svizzera, già indagato dall’autorità giudiziaria elvetica e arrestato per truffa.

 

 

Tra filoni aperti che viaggiano spediti anche per evitare il rischio incombente della prescrizione.

Due procedimenti penali in azione, quello di Lugano che, come detto, ha fatto tornare nuovamente in carcere Danilo Larini. Quello civitavecchiese che ha messo sotto torchio il vecchio consiglio d’amministrazione e i vari attori protagonisti di questa truffa. Infine l’azione civile al Tribunale Ordinario Civile di Roma che ha “sposato” la tesi accusatoria dei legali Lener e Cipriani e che cercherà di recuperare il più velocemente possibile l’immensa mole di soldi spariti nel nulla.

Gli avvocati Lener e Cipriani a nostra precisa domanda hanno confermato che le persone chiamate a rispondere e risarcire la Fondazione Cariciv avrebbero chiamato in causa anche il vecchio organo di controllo e quindi entrano formalmente in questa azione civile anche Ludovico D’Amico Rudi Antonini.

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