Viterbo – Codice Rosso, quaranta casi di violenza contro le donne da inizio anno, l’invito della questura a denunciare

Denunce o ammonimenti questorili, casi aumentati dal lockdown

VITERBO – Violenza di genere: aggressioni fisiche e verbali ai danni di donne. Sono 40 i casi di cui si è occupata la sezione anticrimine della squadra mobile nel primo semestre del 2021.

La violenza sulle donne è riconosciuta come un grave problema sociale che ha raggiunto proporzioni mondiali epidemiche che vede più del 90% di tutti gli incidenti di violenza domestica  commessi contro una donna.

Numeri che sono cresciuti soprattutto a causa dal lockdown a cui siamo stati sottoposti durante la pandemia Covid” afferma il vice questore e capo di gabinetto Roberto D’ Amico.
Per 21 dei quali è stato utilizzato il provvedimento dell’ammonimento questorile a scopo preventivo.

Le donne vittime di violenza, hanno paura di denunciare i loro aguzzini, soprattutto se alla base c’è stato un rapporto affettivo, temono di segnarli per il resto della vita. Con l’ ammonimento, che non è un provvedimento giudiziario, ma formale, si sentono più tranquille.

Uno strumento che offre una possibilità rapida e semplice una sorta di avvertimento a non commettere più il reato, che se perpetrato diventa perseguibile d’ ufficio facendo attivare il procedimento penale”. E’ il commissario capo della squadra mobile Alessandro Tundo a parlare, soprattutto alla luce degli ultimi tre fatti violenza che hanno visto una donna moldava percossa dal marito alcolizzato davanti al figlio minore e due casi di stalking da parte di ex compagni non rassegnati alla fine della relazione per i quali è stata formalizzata la denuncia, con pene che possono andare dalle misure cautelari al divieto d’ avvicinamento.

E’ fondamentale lavorare in sinergia con istituzioni e realtà territoriali: dai centri antiviolenza , agli operatori del pronto soccorso che segnalano eventuali casi di violenza domestica, agli istituti scolastici, per quello che riguarda bullismo, cyberbullismo e violenze in famiglia. Loro hanno il polso della situazione, sono le sentinelle del territorio, di grandissimo sostegno al nostro lavoro”, conclude Tundo.

L’appello che giunge dalle istituzioni è quello di denunciare, poiché sono ancora molti sono i casi sommersi, dove le vittime non chiedono aiuto, e partire dalla prevenzione prima che la violenza degeneri nell’ irrecuperabile è un passo fondamentale.

Ammonimento questorile

Punisce gli autori di condotte vessatorie prima che l’aggravamento delle circostanze possa portare all’attivazione del procedimento penale per il delitto di stalking Con riguardo all’iter procedurale, il procedimento in esame è ad iniziativa di parte, in quanto è la persona offesa che si rivolge all’Autorità di Pubblica Sicurezza, esponendo i fatti e avanzando richiesta di ammonimento nei confronti del soggetto autore della condotta.

Una volta ricevuta l’istanza, il Questore pone in essere un’attività istruttoria, al fine di accertare la fondatezza dei fatti e valutare la pericolosità sociale del soggetto de quo.

Laddove l’istanza sia ritenuta fondata, verrà quindi adottato il decreto orale di ammonimento, mediante il quale il Questore impone al soggetto interessato di tenere una determinata condotta, attiva od omissiva, conforme alla legge.

b.f.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *