Civitavecchia – Il Roan libera al largo dell’isola di Palmarola una giovane tartaruga (video)

PALMAROLA – Un giovane esemplare di tartaruga marina è stato introdotto nelle acque dell’Arcipelago Pontino, al largo dell’Isola di Palmarola (LT), grazie al supporto delle unità navali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, in collaborazione con gli specialisti del Parco Acquatico ZOOMARINE DI TORVAIANICA.

Nella mattinata di mercoledì scorso, una unità navale classe Guardacoste del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, in coordinamento con il personale della “Rete Regionale Tartalazio”, ha rilasciato in mare aperto, al largo dell’Isola di Palmarola, nello stesso tratto di mare in cui era stata precedentemente prelevata a cura dell’equipe specialistica del Parco Zoomarine di Pomezia (LT), una tartaruga marina della specie “Caretta Caretta”.

Le attività per il rilascio nell’ambiente marino del giovane esemplare di tartaruga sono state assicurate anche grazie al supporto fornito in acqua dal Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.

L’evento è di per se eccezionale in quanto riprende una analoga attività svolta nel mese di giugno u.s. in collaborazione con il centro Turtle Point della Stazione Zoologica “A.Dhorn” di Napoli. In quella circostanza furono “protagoniste” dodici giovani tartarughe marine che, dopo aver ricevuto la necessaria assistenza nel primo delicato stadio di vita sono state poi rilasciate al largo di Ventotene dove, finalmente, hanno potuto affrontare il mare aperto e la loro “nuova vita”. Il nome dato alla tartaruga è “Azzurra”, in onore della nazionale italiana vincitrice del Campionato Europeo 2020 recentemente concluso.

La scelta di volerla rilasciare al largo delle Isole Pontine, anche in questa circostanza non è stata casuale, ma dettata dalle conoscenze oceanografiche acquisite negli anni e correlate alla biologia delle tartarughe marine, così da consentire loro di poter sfruttare al meglio le correnti utili al raggiungimento del loro habitat pelagico, lontano dalle coste dove si nutrono e crescono fino ai 12 anni di vita.

Il costante presidio del litorale costiero e delle acque marittime di competenza regionale della componente aeronavale del R.O.AN., oltre ad assicurare una decisa azione di prevenzione e contrasto agli illeciti che vengono perpetrati nello scenario marittimo laziale, rende possibile la realizzazione di iniziative come questa, volte alla salvaguardia delle risorse ambientali, dell’ecosistema e della biodiversità marina.

 

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