Ladispoli, Gnazi: ‘Sono io la persona che stava annegando a Torre Flavia, ho commesso una sciocchezza’

L’avvocato Celestino Gnazi racconta la sua disavventura, per fortuna a lieto fine, a Torre Flavia dove stava rischiando di annegare. A salvarlo Francesco Ranalli di Spoleto. Martedì riceverà un encomio da parte del sindaco Alessandro Grando

LADISPOLI –  È l’avvocato Celestino Gnazi il bagnante che ieri mattina ha rischiato la vita a Torre Flavia. A raccontarlo è stato proprio lui invitando gli altri a prestare prudenza, soprattutto quando le condizioni meteo marine non sono delle migliori.

“Stavo facendo una passeggiata e sono arrivato alla Torretta e ho fatto un bagno, cercando di tenermi nell’acqua bassa – ha spiegato Gnazi a Centro Mare Radio – in realtà non era la giornata adatta”.

Con il mare mosso e la sabbia trascinata a riva, Gnazi ha percorso diversi metri, ritrovandosi fino alle fine degli scogli al lato della torretta, dove l’acqua gli arrivava alle ginocchia.

“E’ stato un attimo, un’onda mi ha trasportato al largo. Non ce la facevo a rientrare. Ho chiesto aiuto, cercando di restare padrone di me stesso, senza farmi prendere dal panico”.

Per fortuna, in quel momento, in acqua, poco distante si trovava Francesco Ranalli, 18enne di Spoleto in vacanza a Campo di Mare.

“Solitamente vado a mare davanti casa a Campo di Mare. Ieri mi sono svegliato presto per andare a fare surf e davanti casa non era buono il mare – ha raccontato Francesco – E così ho preso la bici e sono andato a Ladispoli”.

Un vero e proprio caso insomma che Francesco si trovasse lì in quel momento. “Di solito non vado mai in quella spiaggia”, ha spiegato.

“Mi è sembrato di sentire un urlo di aiuto e ho guardato subito al largo ma tra le onde non ho visto nulla. Allora ho guardato verso la riva e c’era gente che sbracciava”.

Francesco ha chiesto dove era la persona in difficoltà e i presenti in spiaggia gli hanno indicato il punto. Da qui il salvataggio a Gnazi. “Se quel ragazzo avesse tardato, le conseguenze sarebbero state tragiche”. Francesco non ha perso la calma, “mi ha rassicurato”.

“Si è dimostrato abile nel governare la situazione”. I due sono rimasti lì per un po’, fino a quando altri due ragazzi sono intervenuti con delle tavole da surf. Poi l’arrivo della Guardia Costiera di Ladispoli che ha definitivamente portato a riva Gnazi.

“Per fortuna esistono ragazzi così – ha commentato Gnazi ringraziando il suo ‘salvatore’ – È a ragazzi come lui che dovremmo affidare cose ben più importanti perché probabilmente riuscirebbero a gestirle meglio di noi”. E a esprimere ringraziamenti verso il giovane 18enne in vacanza a Campo di Mare, è il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando.

“A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città rivolgo un grande elogio a Francesco Ranalli, l’eroico surfista che ieri mattina ha salvato la vita dell’avvocato Celestino Gnazi, che stava affogando nello specchio d’acqua davanti a Torre Flavia”.

“Ancora una volta un giovane si è reso protagonista di un gesto di grande coraggio, mettendo a rischio la propria vita per salvare quella altrui”.

“Martedì mattina incontrerà Francesco e gli consegnerò un encomio per il suo eroico gesto”. E il primo cittadino ladispolano ha colto l’occasione “per inviare i migliori auguri di pronta guarigione al Comandante della Guardia Costiera di Ladispoli, Strato Cacace, colto da un malore dopo aver salvato una ragazza che rischiava di annegare”.

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