Lavorare nel mondo diplomatico, la formazione accademica necessaria

Il campo della diplomazia internazionale è tanto affascinante quanto impegnativo. Si tratta di un settore che richiede un’ampia preparazione in materie che spaziano dal diritto all’economia mondiale passando per le relazioni internazionali, senza dimenticare la necessaria e l’ottima conoscenza di più lingue straniere. Inoltre, il futuro diplomatico deve possedere una forte passione e curiosità verso culture diverse, e avere una spiccata propensione nell’approfondire tematiche internazionali. Tutto ciò non basta, chi vuole intraprendere questa carriera deve possedere delle skills innate quali l’attitudine alla leadership, al problem solving, al team work, oltre che possedere capacità di negoziazione e manageriali. Proprio queste attitudini personali sono i pilastri di una carriera in ascesa, in quanto il diplomatico, per antonomasia, è chiamato a gestire compiti complessi e delicati che afferiscono a scenari economici, sociali e politico-internazionali dal precario equilibrio. Insomma, il profilo dei laureati in relazioni internazionali non si limita all’acquisizione del solo titolo ma richiede un background ricco e complesso. Ma proviamo a comprendere quale sia la formazione accademica da intraprendere.

Per muovere i primi passi nel lungo percorso che conduce alla carriera diplomatica, oltre allo specifico corso di laurea succitato, lo studente potrà optare per percorsi accademici più tradizionali come la laurea in Scienze Politiche, in Giurisprudenza ed in Economia. Si tratta di facoltà che consentono allo studente di ottenere il giusto know how per intraprendere, successivamente, una formazione post laurea in cui è possibile optare per differenti Master di Specializzazione di I° o II° livello. Spesso accade che coloro che desiderano intraprendere questa carriera siano già impegnati in stage, tirocini e diverse esperienze anche all’estero e per tanto iscriversi ad un corso di laurea e seguire le lezioni in presenza diventa arduo se non impossibile. Per questa ragione, sempre più studenti decidono di immatricolarsi presso Università che si avvalgono della metodologia didattica e-learning in cui gli studenti riescono a conciliare vita professionale e carriera universitaria. Un esempio è dato dall’Unicusano che ogni anno registra un numero sempre più elevato di studenti.

Ma che cosa fa un diplomatico?

Il Diplomatico è una figura poliedrica non facilmente inquadrabile in un’unica definizione. Tuttavia possiamo sostenere che si tratta di un professionista di alto livello chiamato ad intervenire in nome e per conto dello Stato nella gestione delle relazioni internazionali soprattutto presso i Governi e Organizzazioni Internazionali, promuovendo lo sviluppo delle relazioni (amichevoli) commerciali e culturali tra il nostro paese e lo Stato presso il quale operano. Non solo, hanno relazioni anche con il “pubblico” fornendo loro servizi siano essi residenti in italia che all’estero. Con riguardo al rapporto con i cittadini italiani residenti all’estero, il Diplomatico interviene sia in casi di emergenza sia in casi di ordinaria amministrazione come rilascio di passaporti, visti, diritto di voto all’estero ecc.

La carriera diplomatica prevede cinque stadi a cui è possibile accedere per gradi e dopo un determinato lasso di tempo. A volte, infatti, per essere promossi al grado successivo è necessario un periodo di permanenza che può arrivare anche a dieci anni.

Il gradino più basso nella carriera diplomatica è rappresentato dal Segretario di Legazione a cui fanno seguito il Consigliere di Legazione, il Consigliere d’ambasciata, il Ministro plenipotenziario e infine l’Ambasciatore.

Ai sensi dell’articolo 97 della Costituzione, l’accesso avviene mediante concorso bandito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) con cadenza annuale. I vincitori saranno chiamati a svolgere prima un periodo di prova di circa 9 mesi (in Italia o all’estero) durante i quali è previsto un corso di formazione. Superato questo step, si potrà, a tutti gli effetti, intraprendere la carriera diplomatica con il ruolo di Segretario di Legazione.

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