Civitavecchia Porto – Il cantiere della Privilege Yard torna nelle mani dell’Authority

Anni di prese in giro e società all’apparenza fantasma. L’ex direttore di Confindustria Stefano Cenci, “garante” dell’operazione, che fine ha fatto?

CIVITAVECCHIA – Tempo scaduto. La Privilege Yard affonda per la seconda volta. Non sono serviti a nulla i nostri servizi realizzati nel corso di questi ultimi anni per far aprire gli occhi a chi continua a tenerli chiusi.

Oggi era fissato il termine definitivo da parte del presidente di Molto Vespucci, Pino Musolino, ai referenti della Royalton o Konig o vattelapesca quale delle società che hanno messo in piedi l’ennesima laundry con la connivenza anche di persone locali.

Come dimenticare il tentativo di qualcuno di sviare le attenzioni sulla vicenda con l’invenzione, ormai leggendaria, di “Mister X”?

Che fine hanno fatto i difensori e garanti del nuovo progetto a partire dall’ex direttore locale di Confindustria Stefano Cenci?

Il milione di euro garantito per i lavoratori nel caso fosse saltato l’affare che fine ha fatto?

La grande bolla oggi è esplosa nell’attesa che venga emessa la sentenza del Tribunale Civile di Roma, ferma da quasi un anno sul tavolo del giudice, che dovrebbe certificare le responsabilità anche dell’operato del curatore fallimentare Daniela De Rosa.

In attesa che anche in questo caso la Procura della Repubblica decida di mettere le mani su questa oscura vicenda, sulla Privilege Yard l’è tutto da rifare.

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