Civitavecchia – Concorso Asl Rm4, adesso la Procura di Roma vuole vederci chiaro

I nostri sospetti e le continue segnalazioni hanno spinto le Fiamme Gialle a mettere le mani nei documenti. Troppi i nomi “noti” che hanno superato le selezioni

CIVITAVECCHIA – Questa volta a finire nel mirino degli inquirenti è il concorso per l’assunzione di personale amministrativo presso la Asl Rm 4 e Rm 5. Parliamo di 22 posti.

I primi a denunciare le anomalie siamo stati, nessuno ce ne voglia, come al solito noi che le carte le leggiamo.

Una graduatoria fitta zeppa di nomi che non sono passati inosservati. Figli di politici, amanti, mogli, cugini e zii. Insomma un’altra infornata come quella messa in atto ad Allumiere.

A seguito della nostra inchiesta, ripresa anche ai quotidiani nazionali, il direttore generale della Asl Rm4 Cristina Matranga, in autotutela ha sospeso la seconda fase del concorso e cioè le prove orali.

Subito dopo ne è nata una class action da parte dei candidati che avevano superato gli scritti e il TAR del Lazio ha dato loro ragione obbligando il direttore generale a riattivare le procedure concorsuali.

Cosa che ovviamente la direttrice si è guardata bene dal fare. La sospensione in autotutela la blinda dai reati penali che presto saranno accertati. Già perché a quanto pare anche in questo caso l’interesse della politica ha destato più di un sospetto e qualcuno si è adoperato più del dovuto per sistemare qualcuno di famiglia.

Nel frattempo l’ufficio legale dell’azienda sanitaria ha promosso un ricorso presso il Consiglio di Stato che è in attesa di essere dibattuto.

Gli avvocati hanno segnalato delle criticità talmente evidenti che sono state supportate anche da una serie di segnalazioni legate ai nomi dei candidati risultati davvero bravi nel superare la prova scritta.

Nella loro ricostruzione vengono evidenziati i quesiti “errati”, da quello sulle autorizzazioni sanitarie per l vendita di cibo e bevande a quello sulle “prerogative” del Presidente della Repubblica.

Quiz “mal formulati”, “criptici” e il passaggio sulla commissione il quale operato viene definito “dubbio”.

Secondo i legali della Asl Rm 4: “I punti che sono stati attribuiti in modo discrezionale sono ben 4 su 30, un punteggio tale non solo da stravolgere la graduatoria, ma di rendere incerto l’intero concorso”.

 

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