Concorsopoli Allumiere – La maggioranza di Zingaretti e parte della minoranza disertano la Commissione. Hanno altro da fare

Dopo mesi siamo ancora al punto di partenza. I consiglieri di centrosinistra, in compagnia di Tripodi, Capolei e Simeone, non si presentano facendo mancare il numero legale. La Relazione presentata a luglio scorso li imbarazza. Presentate osservazioni che sono un insieme di sforbiciate al testo distribuito all’inizio dell’estate

ROMA – La maggioranza non si presenta e, quindi, la Relazione sulla Concorsopoli di Allumiere subisce l’ennesimo stop. A casa, insieme ai consiglieri di centrosinistra, anche i forzisti Capolei e Simeone e il leghista Orlando Tripodi (e dove è la novità). In Aula, per la votazione del testo, delle osservazioni e subosservazioni, soltanto il Presidente Chiara Colosimo e Francesca De Vito. Non sufficienti per il numero legale.

Quindi, dopo la richiesta (legittima) di trascorrere qualche giorno di ferie, la richiesta di rinviare la discussione sulla Relazione perché impegnati per la campagna elettorale, la successiva querelle regolamentare su come presentare eventuali correttivi al testo distribuito lo scorso luglio (con la decisione finale della Giunta per il Regolamento che ha sancito che tra osservazione ed emendamento la differenza è solo terminologica), la nomina dell’impegnatissimo Patanè nella Giunta Gualtieri (il 3 novembre), l’attesa per le sue dimissioni (avvenute soltanto 15 giorni dopo. Perché non si è dimesso subito?), l’attesa per la sua sostituzione, siamo arrivati alla comica finale. Commissione convocata la scorsa settimana e fissata per le 12 di oggi (29 novembre) e successiva richiesta, da parte della maggioranza, di un ulteriore rinvio perché i consiglieri erano impegnati in altro.

Come se la presenza in una Commissione consiliare sia da considerare alla stregua della frequentazione di un dopolavoro.

E’ inaccettabile che, dopo aver sbandierato per mesi l’esigenza di fare chiarezza sulla vicenda riguardante la Concorsopoli di Allumiere, la Commissione si trovi a dover alzare bandiera bianca perché disertata dalla quasi totalità dei componenti.

Che preferiscono dedicarsi ad altro invece di frequentare l’Istituzione che paga profumatamente la loro presenza alla Pisana. Oggi non ci sono più dubbi: solo Chiara Colosimo e Francesca De Vito hanno a cuore la ricerca della verità sulla triste vicenda della famosa graduatoria dei miracoli “Win for Life”.

Probabilmente la Commissione verrà riconvocata a breve ma, purtroppo, la maggioranza ha i numeri per approvare un documento consono ai propri gusti. Basta guardare, infatti, le osservazioni presentate dai consiglieri di centrosinistra e dal grillino Novelli, che con il suo voto (determinante) manderà finalmente in pensione il grido “Honestà, honestà” tanto caro, nel remoto passato, alle sue colleghe (ora assessore) Valentina Corrado e Roberta Lombardi.

Le modifiche proposte dalla maggioranza mirano ad eliminare totalmente ogni passaggio scomodo presente nella Relazione di luglio scorso e a dimostrazione di questo basta citare un solo episodio: dalle Audizioni con il sindaco di Civitavecchia e con i vertici amministrativi e politici del Consiglio regionale è totalmente sparito il “miracolo di Natele” avvenuto il 24 dicembre 2020 con Massimiliano Magrì che nel giro di un’ora rinuncia all’assunzione a Civitavecchia (già accettata) viene spedito in regione e nel frattempo dalla Pisana spediscono un’idonea (anche lei aveva accettato), che all’improvviso rinuncia, a firmare di corsa un contratto per il comune guidato dal sindaco Tedesco.

Intanto, però, i “nemici” della Relazione presentata a luglio scorso portano a casa un altro successo con l’ennesimo rinvio della discussione e votazione. Magari con i lavori sul bilancio e sulla legge di stabilità e l’avvicinarsi del Natale vuoi vedere che arriviamo al 2022?

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