Valentano – Tutti in chiesa col vescovo per una preghiera a San Giovanni, quello vero però

“Pe’ San Giovanne/tutte le fie  a casa da le su’ mamme”

VALENTANO – Il patrono di Valentano è San Giovanni evangelista che secondo la leggenda fu martirizzato in una caldaia di olio bollente da cui uscì illeso. E’ patrono degli scultori, dei pittori, degli scrittori, dei notai, degli stampatori e dei vignaioli.

Viene invocato in caso di scottature, contro l’avvelenamento, la grandine, per il buon raccolto e la fertilità dei campi.

A Valentano, nella Collegiata a lui dedicata  si conserva per tradizione una sua reliquia in un busto d’argento. Viene festeggiato il 27 dicembre con la Messa e la processione. Fino agli inizi del secolo scorso c’era l’usanza che tutti i preti del paese si trovassero la sera della vigilia della sua festa in sacrestia insieme ai campanari per una cena frugale a base di cavatelli (pasta  acqua e farina). Si festeggiava san Giovanni anche nell’intimità delle famiglie. Detto popolare “Pe’ San Giovanne/tutte le fie  a casa da le su’ mamme” (Per san Giovanni tutti i figli devono stare a casa dalle loro mamme).

Quest’anno alla festa c’erano tutti a pregare per Giovanni, il Santo. Quell’altro è stato lasciato al proprio destino a Viterbo in pieno trasloco.

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