Viterbo Covid, controlli serrati la notte di Capodanno per controllare il super green pass nei locali

VITERBO – Controlli nei ristoranti e nei locali che hanno organizzato veglioni per salutare l’anno.

Come noto con l’ultimo decreto del governo sono state vietate le feste in piazza e sono state chiuse le discoteche. Tuttavia restano, anche se negli ultimi giorni ci sono state varie disdette, le feste nei locali che da giorni hanno organizzato cenoni dove, da regola, non si dovrebbe ballare.

Un nervo scoperto questo per i gestori di discoteche e balere che invece sono stati costretti a rinunciare ai veglio. Il segretario del Silb provinciale, Luca Talucci, nei giorni scorsi ha detto che il sindacato sta sensibilizzando le istituzioni affinché venga impedito questo fenomeno in bar e ristoranti. I gestori non hanno escluso anche delle ronde per segnalare eventuali irregolarità o assembramenti.

“Noi siamo stati messi alla gogna – prosegue Talucci -, mentre sui social impazzano pubblicità di balli e spettacoli all’interno di agriturismi, ristoranti e circoli privati. Le discoteche sono chiuse mentre il resto degli esercizi non adibiti al ballo restano aperti e liberi di fare ciò che vogliono, in molti casi senza permessi. Chiediamo aiuto al Governo e alle istituzioni locali, al prefetto Bruno, persona attenta, responsabile e competente sulla sicurezza, al questore Sant’Elia, al comandante provinciale dei carabinieri Antonazzo e ai sindaci della Tuscia. Gli associati di Viterbo e provincia sono decisi ad adottare provvedimenti forti, a costo di fare le ronde la notte del 31 dicembre, filmando quanto accade nei locali aperti per poi sporgere denuncia. Sappiamo benissimo che ronda è un termine pesante, ma crediamo che sia l’unico modo per far capire alle istituzioni tutta la nostra disperazione. Non vogliamo aprire senza autorizzazione, non vogliamo invadere Roma con manifestazioni eclatanti. Siamo stati sempre zitti e umili, abbiamo chiuso una settimana prima dei Dpcm per senso di responsabilità, ma adesso vogliamo e meritiamo rispetto. Rispetto per le nostre aziende, per i dipendenti e per noi stessi. Personalmente – conclude Luca Talucci -, sono disposto a confrontarmi quanto prima con le autorità competenti”.

Intanto ieri la veloce diffusione della variante Omicron, ormai dominante anche nella provincia, ha provocato altri 248 nuovi contagi, con quasi 740 positivi accertati dalla Asl dal giorno di Natale in poi. Gli ultimi 248 contagi sono appena dieci in meno di quanti erano stati comunicati la mattina del 25 dicembre. E’ sempre il capoluogo il centro della pandemia, con 67 contagi solo nella giornata di ieri e 214 da Natale in avanti, ma notizie di nuovi casi sono rimbalzate da quaranta paesi sui sessanta della Tuscia. Contando anche i 91 guariti di ieri, gli attualmente positivi salgono a quota 2.453, con un nuovo ricovero nella terapia intensiva di Belcolle, passata da 4 a 5, e 15 persone di stanza a malattie infettive.

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