Civitavecchia Porto – Ex Privilege Yard, in attesa della revoca delle concessioni spunta la “misteriosa” Tankoa Yacht

L’azienda genovese lo scorso anno cercò di acquistare i “Cantieri di Pisa” ma l’affare non si concluse…

CIVITAVECCHIA – Che fine ha fatto la vicenda legata alla Privilege Yard e al suo ormai celebre “scafo fantasma”?

Come i nostri lettori ricorderanno, l’Autorità di sistema portuale (Adsp) di Civitavecchia, ha avviato il procedimento di decadenza della concessione demaniale del cantiere ex Privilege Yard alla società Konig, subentrata nel 2019 al fallimento di Mario La Via.

Dopo cinque aste andate deserte il 30 luglio del 2018 la Royalton Investment Holding vinse l’asta per l’acquisizione della Privilege Yard al prezzo ridotto di € 6.016.000 attraverso una controllata italiana Konig srl.

Royalton Investments Holding, con sede a Malta guidata dal CEO James Frangi, è attiva nel settore nautico attraverso una società greca con sede ad Atene, Londra, Beirut e Miami, denominata SSH Maritime. SSH è attiva nel settore dei superyachy.

Royalton, attraverso un’altra società del gruppo, Marine Goddess srl, si era già assicurata la proprietà dello scafo di 127 metri in costruzione al Privilege Yard.

La decadenza della concessione è stata avviata il 13 ottobre. Il problema è che l’azienda non ha rispettato il cronoprogramma, che prevedeva per il 25 ottobre dello scorso anno, il termine ultimo per l’avvio dei lavori presso il cantiere, su un’area estesa circa un ettaro.

Da settembre l’autorità portuale attende i documenti che provino l’esistenza di una stabile struttura produttiva con almeno trenta persone, così come indicato nel piano industriale e di sviluppo economico-finanziario presentato con l’istanza di subingresso.

Dopo l’iniziativa di revoca messa in atto dal nuovo presidente Pino Musolino i vertici della Konig hanno fatto sapere di essere in trattativa con una società molto importante ed interessata a rilevare non solo il cantiere e lo scafo ma la società stessa. Infatti, dopo pochi giorni, sul tavolo dell’Authority di Molo Vespucci è arrivata la proposta di subentro a Konig da parte della Tankoa Yacht di Genova.

Era il 20 gennaio dello scorso anno quando l’Ansa batteva la notizia Tankoa vuole Cantieri Pisa – Toscana. La genovese Tankoa Yachts era pronta ad acquisire i Cantieri di Pisa. L’affare però non è andato in porto e Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Tankoa sembrerebbe aver trovato la soluzione alternativa a Civitavecchia con i cantieri deserti dell’ex Privilege Yard.

Ha iniziato quindi una trattativa volta a subentrare alle concessioni prima che siano revocate alla Konig.

Vincenzo Poerio è entrato al vertice della Tankoa Yachts all’inizio 2020 affiancando l’attuale amministratore Euro Contenti adesso Ceo dell’azienda. Un arrembaggio nel pieno del maremoto della pandemia, che però non dovrebbe riguardare chi fa super yacht per i ricchissimi. Non mancano anche in questo caso annunci roboanti da Tankoa Yachts, il cantiere di Genova specializzato nella costruzione di mega yacht in metallo personalizzabili. A maggio dello scorso anno è stata infatti annunciata la vendita del nuovo T580. Euro Contenti ha dichiarato: “L’obiettivo del cantiere è di arrivare a concludere tre nuove vendite di yacht sopra i 40 metri ogni anno”. La costruzione del nuovo Tankoa T580 inizierà a luglio e la consegna è prevista ad aprile 2024.

Euro Contenti, anche se non è facile trovare notizie più dettagliate in rete è una persona che ha qualche piccolo scheletro nell’armadio. Il subentro di Vincenzo Poerio al posto di Euro Contenti coincide, infatti, con l’iniziativa del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Genova, in forza del quale era stato (tra l’altro) disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente fino ad euro 3.404.406,00 a carico dei componenti del consiglio d’amministrazione della Tankoa Yachts Spa, ritenuti amministratori di fatto della Coleos ltd, società di diritto maltese, indagati per il reato di cui agli artt. 110 cod. pen. e 5 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74.

Arrivati a questo punto sembra davvero necessario un nuovo intervento da parte della magistratura per fare chiarezza su tutta questa ingarbugliata vicenda.

 

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