Civitavecchia – Danno erariale e asili nido: la Corte di Conti dà ragione a Cerasa

CIVITAVECCHIA – Si chiude, dopo più di cinque anni, il contenzioso contabile instaurato nel 2016 nei confronti di Tiziano Cerasa, Celeste Villotti e la cooperativa Futuro Donna. È di oggi infatti la sentenza della Corte dei Conti – Terza Sezione Centrale Appello – riguardante l’azione di danno erariale promossa dalla Procura della Corte dei Conti, per i finanziamenti pubblici ricevuti per l’esercizio degli asili nido in Civitavecchia.

“Nello specifico – ha ricordato l’avvocato difensore dei tre, Lorenzo Mereu – l’azione era stata promossa perché, secondo la prospettiva accusatoria, i miei assistiti avrebbero distratto i finanziamenti pubblici ricevuti dalle finalità per i quali erano stati erogati.

Detta in altri termini l’azione di danno erariale era fondata sul reato di malversazione ai danno dello Stato, contestato a Cerasa in sede penale. Il procedimento è stato molto lungo ed era iniziato con un sequestro conservativo che aveva attinto i miei rappresentati per circa 730mila euro, cifra questa che era stata valutata come danno subito dagli enti nel corso degli anni in cui gli asili avevano operato.

Dopo la sentenza di primo grado, nella quale la Corte dei Conti aveva ridotto il danno erariale a 40mila euro, la Corte d’Appello ritenendo non sussistenti le altre condotte distrattive contestate, non solo ha respinto l’impugnazione proposta dalla Procura, ma ha accolto totalmente l’appello incidentale promosso dai miei assistiti. In buona sostanza la Corte d’Appello ha riconosciuto il corretto operato dei miei rappresentati che, come sempre hanno sostenuto, mai hanno posto in essere alcuna condotta distrattiva dei sui fondi pubblici ricevuti per l’esercizio degli asili nido”.

L’avvocato Mereu si è detto chiaramente soddisfatto “perché, finalmente, in modo chiaro e definitivo, anche se dopo molti anni, la sentenza – ha aggiunto – rende giustizia all’operato del dottor Cerasa che ha sempre e con energia, sostenuto la piena legittimità del proprio operato. Per gli stessi fatti rimane ancora aperto il procedimento penale che si concluderà il prossimo marzo ed in tale sede – ha concluso il legale – si auspica di riuscire a chiarire la totale estraneità del dottor Cerasa alle condotte delittuose imputategli”.

 

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