Frosinone – Lo strano caso dell’avvocato Ottaviani che difende due imputati dal sindaco Ottaviani

Il sindaco di Frosinone interviene nell’inchiesta “Operazione Maschera” nella doppia veste di difensore e contestualmente rappresentante legale del comune che presiede. In questi anni non ha mai chiarito i due conflitti di interesse: politico e professionale. Tra pochi giorni la decisione sul rinvio a giudizio dei 42 (tra persone e società) imputati

FROSINONE – Da anni si attende una decisione nel procedimento nato dall’inchiesta denominata “Operazione Maschera” sui “codici a specchio” che nel gennaio 2017 aveva portato al sequestro di dieci impianti di trattamento rifiuti tra Frosinone e Latina.

Il caso aveva interessato anche la Corte di giustizia europea per chiarire l’interpretazione della norma sulla classificazione dei rifiuti con i codici a specchio.

C’è una persona, però, che aspetta gli sviluppi dell’inchiesta con un interesse particolare…

Diciamo doppio.

Si tratta di Nicola Ottaviani, da quasi dieci anni sindaco di Frosinone. Ex esponente convinto di Forza Italia e da un paio di anni transitato nella Lega. Tanto da ricoprire l’incarico di coordinatore provinciale.

Chi conosce Ottaviani sa che è una persona molto decisa e che non ama essere contraddetto, ma oggi deve spiegare come può partecipare in un processo nella doppia veste di difensore di un imputato e rappresentante legale di un Ente (il comune di Frosinone) parte offesa.

L’inchiesta, come detto, è partita nel 2017. Secondo le accuse, i Comuni pagavano per il trattamento dell’umido dei rifiuti, ma questo senza essere lavorato e con un trattamento inadeguato sarebbe stato portato in discarica.

Secondo l’accusa il danno prodotto sarebbe stato in tutto di circa 6 milioni di euro. Davanti al Gup ci sono 31 persone più 11 società tra gestori di discariche, di imprese di raccolta e di produzione di rifiuti nonché di analisi chimiche dei rifiuti.

Tra pochi giorni potrebbe arrivare una svolta, in un senso o nell’altro. Rinvio a giudizio o un nulla di fatto. Anomalo però il ruolo del primo cittadino che non potrebbe svolgere un’azione difensiva contro se stesso e allo stesso tempo chiedere l’eventuale danno cagionato all’amministrazione comunale che rappresenta ancora per qualche mese.

L’avvocato/sindaco Nicola Ottaviani ha partecipato attivamente, a quanto risulta a questo blog, nella difesa dell’imputato chiamato a rispondere dalle accuse mosse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia.

La cosa è stata notata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Alberto Galanti?

L’avvocato Ottaviani nella delicata inchiesta difende Marco ed Enrico Arduini della Società Industriale Meridionale s.r.l. (SIMer srl), una società di Frosinone che tratta rifiuti.

I due sono accusati del “delitto p. e p. dagli artt. 260 D.L.gs 152/06, 110, 81 cpv. c.p., perché, in concorso tra loro, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in qualità di amministratori e gestori di fatto e di diritto delle società di seguito indicate, organizzavano e gestivano un ciclo di smaltimento di grosse quantità di rifiuti abusivamente; in particolare il ciclo di smaltimento rifiuti illecito avveniva secondo il seguente schema: conferivano rifiuti da loro trattati alla discarica MAD srl di Roccasecca qualificandoli come non pericolosi in forza di analisi quantitative e qualitative non esaustive”.

Il comune di Frosinone, che ha come rappresentante legale il suo sindaco, è parte offesa nel procedimento in corso scaturito dall’inchiesta denominata “Operazione Maschera”.

La costituzione di parte civile è stata accolta dal giudice nell’udienza dello scorso novembre.

Tra queste anche (giustamente) la regione Lazio.

Il comune di Frosinone chiede i danni per la presunta frode con i rifiuti organici.

A prescindere dai risvolti professionali, ci chiediamo se il sindaco sia anche colui che debba tutelare la salute dei cittadini.

Ora, anche ad essere garantisti al 100%, per fugare ogni dubbio, come può difendere in giudizio un soggetto che è accusato (sul suo territorio) di aver smaltito rifiuti abusivamente mentre il suo comune ha subito il danno?

Ma, soprattutto, cosa fa l’opposizione? Dorme?

L’Ordine degli Avvocati di Frosinone ha intenzione di verificare questo eventuale conflitto di interesse?

Il doppio ruolo è espressamente ritenuto incompatibile dalla legge elettorale.

Se è vero che il sindaco ha presenziato alle udienze sin qui svolte sarebbe molto grave e politicamente inopportuno.

Questa incompatibilità potrebbe addirittura inficiare anche le azioni amministrative a partire dal ricevimento dell’incarico nel caso non risulti una rinuncia al mandato.

Chissà se qualcuno sarà in grado di avere delle risposte in tal senso. Nel frattempo, noi, continuiamo ad acquisire informazioni.

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