Civitavecchia – Omicidio in via Cervi, fermato il marito della vittima

Gaetano Notargiacomo avrebbe soffocato la moglie con un sacchetto di plastica intorno alla testa

CIVITAVECCHIA – Omicidio in via Cervi 25. Questa mattina una volante del locale Commissariato di Polizia si è recata in via Cervi 25 per una richiesta di intervento.

Una volta giunti sul posto gli agenti hanno trovato una donna venezuelana a terra e priva di segni vitali. Hanno chiamato d’urgenza i soccorsi che, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna.

Gaetano Notargiacomo fermato per l’omicidio della moglie

 

Si trova in stato di fermo con l’accusa di aver ucciso la moglie il 73enne civitavecchiese Gaetano Notargiacomo, residente in via Fratelli Cervi 25, dove questa mattina è stato rinvenuto il corpo senza vita della donna.

La vittima si chiamava Inirida Roa Sierra. La donna, di origine venezuelana, aveva compiuto 45 anni a gennaio e da qualche anno era sposata con Notargiacomo, ferroviere pensionato.

Da una prima ricostruzione, sarebbe stato l’uomo a chiamare i soccorsi, mostrando loro dei tagli sulle braccia, a suo dire causati dalla compagna, trovata con un sacchetto di plastica sulla testa.

Da una prima ricostruzione si tratterebbe dell’ennesimo caso di femminicidio. La sua ricostruzione non ha convinto gli agenti della polizia che lo hanno immediatamente trasferito presso il commissariato per ulteriori approfondimenti sulla vicenda.

Nel frattempo, però, le prime indiscrezioni parlano di quest’uomo molto violento che picchiava spesso la donna.

Due anni fa circa i servizi sociali tolsero dalla custodia della coppia due figli. Poco dopo la donna fu trasferita in una struttura protetta impedendo all’uomo di continuare nei maltrattamenti. A quanto pare però lei deve essere tornata a vivere con lui visto il tragico epilogo della vicenda.

 

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PRESUNZIONE DI INNOCENZA – Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono effettuate indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

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