Civitavecchia – Truffa alla Fondazione Cariciv: sollevate diverse eccezioni

CIVITAVECCHIA – Subito un rinvio per l’udienza preliminare sulla truffa da 19 milioni alla Fondazione Ca.Ri.Civ. messa a segno dal broker di italo-svizzero Domenico Danilo Larini.

Ieri infatti gli avvocati Lorenzo Mereu e Alessio Fabi, legali dei due indagati Patrizio Fondi membro della Commissione Investimenti e Stefano Costantini amministratore delegato della società broker LP Suisse Advisory, hanno sollevato alcune eccezioni. In particolare la difesa di Fondi ha sollevato due questioni di inutilizzabilità di diversi atti contenuti nel fascicolo di indagine, sulla base dei quali il gup Francesco Filocamo deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Una serie di atti, tra cui una rogatoria internazionale, sarebbe stata acquisita dopo la notifica dell’avvenuta chiusura delle indagini.

Un’altra parte di atti, invece risulta acquisita solamente grazie al deposito fatto dalla Fondazione in sede di querela e non dalla Procura direttamente dall’autorità Svizzera tramite rogatoria.

Vi sono atti depositati che presentano molte pagine “omissate” che, come spiegato dall’avvocato Mereu, non possono trovare ingresso nel procedimento italiano. Anche l’avvocato Fabi ha sollevato alcune questioni di inutilizzabilità di atti.

La difesa si è però soffermata soprattutto sul fatto che Costantini sia stato assolto nel procedimento penale parallelo in Svizzera.

L’avvocato si è quindi appellato al principio del “ne bis in idem”, cioè uno stesso soggetto non può essere processato due volte per lo stesso fatto. Se l’assoluzione è definitiva, quindi, secondo la difesa non si può che disporre il non luogo a procedere per Costantini.

L’udienza è stata quindi aggiornata al 18 maggio, tempo utile per acquisire i documenti utili e decidere in merito alle eccezioni sollevate.

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