Stazione di Civitavecchia, le fake news e i buffi misteri del M5S

CIVITAVECCHIA – «L’incompetenza è dannosa, anche quando relegata all’opposizione. Ne è un esempio l’insieme di fake news partorita dal Movimento 5 Stelle. La stazione di Civitavecchia è infatti sotto sequestro dell’autorità giudiziaria: non sappiamo neanche come qualificare chi non ne tiene conto e pensa di poter montare un cantiere su un immobile che reca i sigilli della Procura. Quando e qualora l’autorità giudiziaria dissequestrerà il manufatto, Rete Ferroviaria Italiana potrà iniziare i lavori di ripristino e messa in sicurezza, come abbiamo già avuto modo di verificare e comunicare alla cittadinanza. Era stato comunicato anche un altro aspetto, che il comprendonio dei 5 Stelle non ha consentito loro di assorbire: il dossier sulla stazione era da tempo stato affrontato dall’Amministrazione Tedesco, che è partita da un accordo quadro del 2000 per programmare la riqualificazione complessiva della stazione. Opera che partirà nel prossimo autunno, a prescindere dal crollo dell’altra domenica. Se proprio lor signori desiderano ciarlare di stazione, dovrebbero a questo punto spiegare ai civitavecchiesi come mai la loro amministrazione, la più longeva (e inconcludente) degli ultimi 22 anni ha tenuto chiuso in un cassetto l’accordo di programma che poteva essere riaperto sotto la giunta Cozzolino e che invece è rimasto blindato, come tante opere che invece la maggioranza che sostiene il sindaco Tedesco è stata in grado di avviare in soli tre anni. Questo è l’unico mistero, peraltro molto buffo: perché i crolli sono avvenuti proprio dopo la loro totale inazione. E non è per niente un caso».

Così l’assessore ai Lavori pubblici Roberto D’Ottavio.

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