Viterbo, Lega e Viterbo Cresce: “Per Frontini la frana di Roccalvecce e le difficoltà a Sant’Angelo non sono priorità”

 

VITERBO –  Riceviamo e pubblichiamo – “Tra le cose da fare subito con l’avanzo di circa 5 milioni di euro, per Chiara Frontini non c’è né la riparazione della strada principale di Roccalvecce ostruita dal cedimento di una frana, né portare avanti i progetti redatti dalla precedente amministrazione per dotare Sant’Angelo dei servizi e delle strutture necessarie a fronteggiare la pressione innescata sulla tranquilla vita dei residenti dall’arrivo di flussi turistici sempre più imponenti. Nella lista delle urgenze di Frontini queste cose non ci sono. La Lega, insieme a Viterbo Cresce, hanno, quindi, chiesto di destinare alcuni soldi del tesoretto comunale a queste che sono chiaramente delle urgenze non rinviabili. Abbiamo proposto di dedicare 100 mila euro per realizzare le opere e i servizi a Sant’Angelo, 70 mila euro per ripristinare la viabilità principale a Roccalvecce compromessa dalla caduta di una frana, e anche la riparazione in danno alla casa diroccata di Sant’Angelo con la conseguente riapertura di via delle Mura Saracene. Da parte dell’Amministrazione Frontini abbiamo ricevuto una disponibilità ad accogliere, all’interno di un unico maxiemendamento, solo la nostra richiesta di porre rimedio alla caduta della frana che sta tenendo un intero borgo e i suoi residenti isolati dal resto del mondo, con grande difficoltà nei loro spostamenti. Avremmo dovuto, però, rinunciare a chiedere tutto il resto. Una proposta inaccettabile per noi. Ma la cosa paradossale è un’altra: la maggioranza avrebbe recepito l’emendamento che stanzia soldi per la frana di Roccalvecce, se l’opposizione avesse rinunciato a discutere tutte le altre emergenze. Quando ciò non è accaduto, anche gli interventi su Roccalvecce sono diventati “impossibili” da fare. La sindaca e la sua maggioranza, infatti, hanno bocciato l’emendamento, dicendo che non c’era un parere tecnico e una progettazione esecutiva per mettere a disposizione le risorse. Eppure solo un quarto d’ora prima erano pronti a stanziarle le risorse, inserendolo nel maximemendamento se l’opposizione avesse rinunciato a discutere le altre urgenze”.

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