Frosinone – Elezioni, Ruspandini “trasloca” alla Camera

La candidatura del senatore di Fratelli d’Italia nel collegio uninominale della Camera “Lazio 2 – U04”, formato dall’unione dei sistemi locali di Sora e Frosinone, dimostra l’attenzione della Meloni per i territori. La provincia sarà rappresentata da chi vive la politica 365 giorni l’anno a contatto con la gente

FROSINONE – C’è una novità nelle candidature in provincia di Frosinone. Novità dovuta anche alla riforma dei collegi causata dal taglio dei parlamentari.

Nelle scorse elezioni politiche del 2018, le due province di Frosinone e Latina hanno eletto due senatori con il sistema maggioritario. L’accorpamento e la nuova ripartizione, invece, prevede che il collegio uninominale “Lazio – U06” sia costituito dalle province di Frosinone e Latina insieme. Che eleggono un solo senatore.

Da qui la decisione di Fratelli d’Italia, che ha come obiettivo quello di candidare nei collegi i rappresentanti dei territori, di spostare alla Camera dei Deputati Massimo Ruspandini.

Per fare in modo che la sua elezione nei territori della parte nord ed est della provincia sia rappresentativa per i cittadini della zona e per gli amministratori locali.

Che, a differenza di quanto accade nel PD che farà eleggere soltanto esponenti “romani”, potranno sentirsi rappresentati da chi è presente sul territorio ciociaro 365 giorni l’anno.

L’unico seggio maggioritario del Senato, che comprende le province di Latina e Frosinone, dovrebbe essere assegnato al senatore uscente di Forza Italia Claudio Fazzone, che è anche il coordinatore regionale del partito.

Un bel passo in avanti rispetto alle elezioni del 2018 che aveva visto candidare (per poi essere eletto) nel collegio della Camera dell’area nord della provincia di Frosinone il “Chi la visto?Francesco Zicchieri.

Il quale, dopo aver tradito la fiducia posta in lui da Matteo Salvini e aver snobbato la provincia di Frosinone, si trova oggi sulla barcollante scialuppa del duo Renzi-Calenda.

A dimostrazione che le polemiche del 2018 (soprattutto dei leghisti, in primis Fabio Forte) di chi sosteneva che l’esponente di Terracina non aveva legami con la ciociaria (tranne la sbandierata dicitura sulla carta d’identità di Zicchieri con su scritto “nato ad Alatri”) non erano campate in aria.

Adesso, finalmente, la provincia di Frosinone potrà contare su un esponente politico che non sparirà il 26 settembre, ma che sarà presente sul territorio tutti i giorni per ascoltare cittadini e amministratori locali.

Se anche negli altri collegi verrà rispettato il “metodo Frosinone” (e non abbiamo dubbi su questo) Giorgia Meloni raggiungerà un grande risultato, molto più ampio di quello, già ottimo, che i sondaggi gli assegnano oggi.

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