Bomarzo – “Nel segno della moda di Vicino”, con gli abiti della stilista Ilaria Sforza Petrocochino

BOMARZO – E’ partito ufficialmente sabato 13 agosto a Bomarzo il ricco programma di eventi promosso dall’Amministrazione comunale per celebrare i 500 anni della nascita di Vicino Orsini.

Il primo appuntamento della manifestazione è stata l’inaugurazione nelle sale di palazzo Orsini della mostra “Nel segno della moda di Vicino”, che espone bozzetti di costumi rinascimentali disegnati dalla stilista Ilaria Sforza Petrocochino.

A dare il benvenuto ai visitatori il sindaco Marco Perniconi. Dopo il suo saluto, l’assessore Marzia Arconi ha presentato la mostra, in calendario fino al 30 settembre: “I bozzetti che possiamo ammirare per la prima volta oggi – ha detto – serviranno alla progettazione di costumi maschili e femminili ispirati all’epoca di Vicino Orsini, Giulia Farnese e la sua corte. Gli abiti verranno svelati al pubblico il 18 giugno del 2023 in una sfilata notturna che si svolgerà nella suggestiva cornice del Sacro Bosco. Successivamente, tutte le creazioni costituiranno l’allestimento di tre sale all’interno di palazzo Orsini da adibire a esposizione permanente del costume rinascimentale, la cui inaugurazione è prevista per il 4 luglio 2023.

Ogni evento di questa manifestazione è stato pensato, infatti, per lasciare una traccia nel tempo”.

Abiti, gioielli, acconciature. E’ toccato direttamente a Ilaria Sforza Petrocochino, interior designer e stilista, disegnatrice di alcuni degli abiti delle attrici del “red carpet” al Festival del Cinema di Roma, illustrare il proprio lavoro: “Siamo andati a rappresentare la prima parte del Rinascimento, che dal punto di vista degli abiti si contraddistingue per le linee morbide e gentili, a differenza invece della seconda parte che è molto più rigida e che si rifà un po’ alla moda spagnola.

Parlo di moda perché è in questo periodo che per la prima volta si inizia a fare molta attenzione all’estetica, quindi ci saranno dei tessuti preziosissimi: broccati, velluti, taffetà. Ma si farà molta attenzione anche a tutti gli accessori e a quelli che sono i particolari dell’abito. L’elemento fondamentale dell’abito del Cinquecento sono le maniche, che non saranno mai attaccate al
corpetto, ma rimovibili”.

Oltre alla moda sabato c’è stato anche un evento legato al cinema, con la proiezione del cortometraggio realizzato nel 1949 da Michelangelo Antonioni su Bomarzo e la Villa dei mostri.
Prossimo appuntamento della manifestazione sarà, invece, il 20 e il 21 agosto prossimi con la rassegna d’arte moderna e contemporanea “Il principe e il sogno” a Mugnano in Teverina, dove
quindi 15 artisti esporranno all’aperto opere dedicate alla figura di Vicino.

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