Il Ministero boccia la Sanità laziale del Pd

Bollino rosso per gran parte delle strutture: fuga di pazienti e pronto soccorso al collasso

ROMA – “La fotografia sugli interventi sanitari è agghiacciante negli ospedali del Lazio. Il rapporto, parte integrante delle valutazioni dell’Agenas per conto del Ministero della Salute, certifica insufficienze e livelli valutati anche molto bassi riguardo le cure erogate nel 2021. Nella griglia nera sono finiti per diverse prestazioni. Tor Vergata, Umberto I, San Camillo-Forlanini, Sant’Eugenio, San Filippo Neri, Vannini, Goretti e la provincia di Latina, Frosinone, Sora, Cassino e Viterbo. Ma anche Rieti, San Giovanni Addolorata, Sant’Andrea, Marino, Frascati, Monterotondo, Palestrina e Anzio”. Lo ha detto Angelo Tripodi, capogruppo regionale della Lega nel Lazio.

Distrutta la sanità di prossimità

“Se dovessimo aggiungere – sottolinea Tripodi – la mobilità sanitaria e l’alto indice di fuga, ossia i cittadini che si curano altrove e la Regione Lazio è costretta a rimborsare le prestazioni. Oltre al fallimento delle Case della Salute con la distruzione della sanità di prossimità. E le evidenti difficoltà del servizio di emergenza-urgenza 118 con i pronto soccorso al collasso. Sarebbe gradita una giustificazione dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Anche perché i giudizi eccellenti sono arrivati solo per tre ospedali nella Capitale, ma due su tre sono privati accreditati”.

Sanità, nessuna attenzione fuori dal grande raccordo anulare
Della stessa opinione il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità. “L’immagine della sanità laziale che ci forniscono le pagelle del rapporto annuale del Ministero della Salute sono in larga parte da bollino rosso, soprattutto fuori dalla Capitale e in particolar modo per patologie importanti come la cura dei reni. Dopo quasi 10 anni di Regione e di dirigenze sanitarie locali a guida Pd, il risultato è assolutamente deludente”. Così Giannini sui risultati del Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari, curato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (Dep) con all’interno informazioni relative alle cure erogate da tutte le strutture del Lazio.

Togliamo le chiavi della sanità al Pd
“Sono stati promossi solo alcuni grandi nosocomi all’interno del Grande Raccordo Anulare – prosegue -. Ma in cittadine di provincia importanti come ad esempio Marino, Frascati, Tivoli, Anzio, Monterotondo e Palestrina, dove vivono decine di migliaia di persone, vengono collezionate insufficienze su insufficienze. La macchia riguarda la maggior parte delle strutture fuori Roma. Una situazione molto grave che fotografa a pieno l’andamento di queste due consiliature capitanate da Zingaretti. Molta attenzione sulla Capitale, noto bacino di voti per il centro-sinistra, e poca, scarsissima qualità nell’hinterland romano e laziale. Ma siamo sicuri che alle urne tra qualche mesi i cittadini terranno conto di tutto questo e toglieranno al Pd e ai suoi le chiavi del Lazio e della sanità del territorio”.

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