Viterbo – Ascenzi lancia la sfida: “Tutti dovrebbero vedere con gli occhi di S. Rosa”

VITERBO – “Tutti dovrebbero poter vedere con gli occhi di Rosa“, inizia così il post di Raffaele Ascenzi, architetto e ideatore di “Gloria”, la macchina a spalla che sarà trasportata da cento facchini la sera del 3 settembre e il riferimento è alla statua che venera la patrona della città, Santa Rosa, posta in cima alla macchina. “Il ponteggio potrebbe diventare una torre museale visitabile, da istallare per alcuni mesi a Piazza San Sisto e da spostare in una zona periferica per i mesi invernali. Architettura effimera per conservare e divulgare la nostra tradizione“. E’ il suo sogno da diversi anni che, con la lungimiranza di questa amministrazione spera possa avverarsi. “Bisognerebbe realizzare una teca che contenga e protegga la Macchina, con un’apposita struttura che la renda fruibile ai visitatori. Per sei mesi a San Sisto e poi in un’altra area cittadina anche fuori dai circuiti tradizionali, che potrebbe così essere valorizzata. Penso sia arrivato il momento, spero questa amministrazione colga l’opportunità”. E proprio la sindaca ieri dopo essere “salita” sulla cima di Gloria si è ritrovata con il cuore in gola: “Ammirare Viterbo, contemplare quanto sia bella da una prospettiva nuova, con il cuore gonfio di attesa per questo 3 Settembre…sono emozioni che non si descrivono a parole, puoi solo viverle”.  E se la proposta di Ascenzi trovasse concretezza, finalmente, potranno viverle anche i viterbesi.

b.f.

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