Viterbo – Sterpa, candidato al Senato con il Terzo Polo lancia la sua prima proposta: “”Reddito di formazione” per i giovani che investono sul loro futuro”

 

VITERBO – “Occorre introdurre con legge un “reddito di qualità”, che lo Stato si impegna a garantire alle ragazze e ai ragazzi che decidono di accedere alla formazione professionale e a quella universitaria“, dichiara Sterpa, che oltre candidato è anche professore universitario. “Stai seguendo regolarmente e con profitto i corsi professionalizzanti? Sei in regola con gli esami? Basta il vecchio metodo delle borse di studio: lo Stato deve premiare la dedizione e la capacità con reddito mensile, che trasmetta l’importanza della scelta e dell’impegno di dedicare tempo allo studio e alla formazione. Solo così, aiutandoli in uno sforzo che può per alcuni essere molto oneroso dal punto di vista famigliare, liberiamo energie nell’interesse di tutti“, aggiunge Sterpa.

Sul tema, continua Sterpa “un giovane che investe sulla propria formazione, professionale o universitaria, è un imprenditore di sé stesso, che si candida a produrre innovazione e ricchezza per il proprio Paese. In questo modo consentirà egli stesso, producendo ricchezza nel futuro, di garantire i diritti sociali ed erogare servizi per chi non può fare altrettanto. Senza risorse finanziarie lo Stato non può aiutare nessuno e non può attuare politiche redistributive.”

Dichiara poi Sterpa “l’art. 4 della Costituzione, che ho posto alla base della mia campagna elettorale, prevede che tutti debbano contribuire, secondo le proprie capacità, allo sviluppo materiale o spirituale della nazione. Proprio per questo occorre introdurre il “reddito di formazione” al posto di misure che non incentivano l’attivismo e il protagonismo giovanile come il reddito di cittadinanza, quando non è legato alla ricerca concreta di un lavoro.”

Le imprese cercano professionalità specializzate e sempre meno diffuse senza le quali non possono incrementare la propria attività. Il numero di laureati in Italia è ancora troppo basso. Il primo disegno di legge che presenterò in Parlamento sarà il “Testo unico per le giovani generazioni” con una copertura che verrà in parte dalla modifica del Reddito di cittadinanza e in parte da una scelta di solidarietà intergenerazionale simbolica. Ogni lavoratore che rinuncerà a qualche mese di pensione restando nel mondo del lavoro, permetterà il “trasferimento” di una parte delle risorse pensionistiche a lui dedicate al finanziamento della misura“, infine, dichiara Sterpa.

Sul tema, conclude, “dobbiamo fare in modo che giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro e persone più grandi che ne vogliano legittimamente uscire stringano un patto sano in cui il rapporto intergenerazionale non è fondato sulla “paghetta” dei nonni, ma su un passaggio di staffetta nell’interesse di tutta la comunità. I “capaci” e i “meritevoli” non devono solo, come dice la nostra Costituzione, poter raggiungere i gradi più alti dello studio, ma potersi liberamente formare nei settori nei quali riescono a realizzarsi con passione e competenza”.

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